Droga e alcol: allarme in Umbria con numeri preoccupanti

Nel 2024, quasi 300 casi di intossicazione acuta in pronto soccorso, legati a sostanze tossiche e stupefacenti

L’Umbria si trova ad affrontare un’emergenza legata all’abuso di droga e alcol, con 296 pazienti trattati nei pronto soccorso di Perugia e Terni nel 2024 per intossicazioni acute. I dati, presentati al convegno La gestione delle intossicazioni in pronto soccorso tenutosi a Terni il 25 gennaio, fotografano una realtà allarmante. Le principali cause di accesso riguardano l’abuso di alcol, psicofarmaci (spesso in situazioni di tentato suicidio) e droghe come cannabis, cocaina ed eroina. Lo riporta il Corriere dell’Umbria.

I numeri del fenomeno: Perugia e Terni in prima linea

Nel dettaglio, 152 pazienti sono stati gestiti al pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia di Perugia e 144 al Santa Maria di Terni, dove si è registrato un incremento del volume complessivo di accessi, passato da 48.800 nel 2023 a 55.000 nel 2024. A questo quadro si aggiungono i dati dell’osservatorio GeOverdose, secondo cui l’Umbria ha registrato 552.373 residenti a rischio overdose nel 2024, con otto decessi (di cui tre accertati per eroina, uno per alcol e quattro per sostanze non determinate).

Questo porta l’indice di mortalità a 14,5 decessi per milione di abitanti, un dato drammaticamente superiore alla media nazionale di 2,1. Si tratta di una variazione del 590,5% rispetto alla media italiana, una cifra che evidenzia un’emergenza da non sottovalutare.

L’approccio medico alle intossicazioni

Durante il convegno, il dottor Paolo Groff, direttore del pronto soccorso di Perugia, ha sottolineato la complessità della gestione delle intossicazioni: “È essenziale identificare rapidamente la sostanza coinvolta, sostenere le funzioni vitali del paziente e valutare la necessità di decontaminazione o somministrazione di un antidoto. La collaborazione con i centri antiveleni e la scelta della struttura di ricovero più adeguata sono fondamentali.”

Sulla stessa linea il dottor Giorgio Parisi, direttore del pronto soccorso di Terni, ha evidenziato come queste situazioni rappresentino una sfida per i medici e il sistema sanitario in generale. Ha ribadito che il confronto tra esperti e la condivisione di esperienze sono strumenti indispensabili per migliorare continuamente la preparazione e la gestione di tali emergenze.

Redazione

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