Passignano, arresto cardiaco in auto: soccorso e salvato da due passanti

Roberto ha avuto un arresto cardiaco durante una gita sotto Ferragosto. L’intervento di Alessandro e Francesco Tabacchioni, volontario del 118, e l’utilizzo del defibrillatore hanno permesso di salvarlo

Un uomo ha avuto un arresto cardiaco mentre si trovava in auto a Passignano sul Trasimeno ed è stato salvato grazie al massaggio cardiaco e all’utilizzo di un defibrillatore. Roberto, questo il nome dell’uomo, era in compagnia dell’amico Antonio quando ha perso i sensi. A raccontare la vicenda è stata Loretta Manocchi, vicesindaco del Comune di Fano e moglie dell’uomo soccorso.

L’episodio è avvenuto durante una gita organizzata sotto Ferragosto. Dopo il pranzo in centro insieme ad alcuni amici, Roberto e gli altri avevano deciso di acquistare alcune bibite in un supermercato aperto per trascorrere il pomeriggio in piscina, nell’hotel dove alloggiavano.

Durante il tragitto, però, Roberto ha avuto un malore e ha perso conoscenza, andando in arresto cardiaco.

L’allarme lanciato dall’auto

A rendersi conto della gravità della situazione è stato Antonio, che si trovava in macchina con Roberto. L’uomo ha iniziato a suonare il clacson e a lampeggiare con i fari per attirare l’attenzione del fratello Alessandro, che stava viaggiando davanti a loro.

La richiesta di aiuto ha permesso di attivare rapidamente i primi soccorsi. Roberto è stato fatto scendere dall’auto e adagiato sul marciapiede, dove Alessandro ha iniziato a praticargli il massaggio cardiaco.

In quel momento è passato da quella zona Francesco Tabacchioni, 33 anni, residente a Passignano sul Trasimeno. Operaio, nel tempo libero svolge attività come volontario del 118 e, vedendo la situazione, si è immediatamente fermato per prestare aiuto.

Il massaggio cardiaco e la chiamata ai soccorsi

Francesco ha raggiunto Antonio e Alessandro, prendendo parte alle operazioni di soccorso. Ha chiamato l’ambulanza e ha continuato personalmente a praticare il massaggio cardiaco a Roberto.

Il 33enne è rimasto costantemente al telefono con gli operatori, continuando le manovre necessarie mentre si attendeva l’arrivo dell’ambulanza.

Nel frattempo, le persone presenti hanno cercato anche un defibrillatore, strumento fondamentale nella situazione che si era venuta a creare.

Il defibrillatore recuperato alla stazione dei carabinieri

Un ciclista presente nella zona si è occupato di recuperare il defibrillatore dalla stazione dei carabinieri di Passignano sul Trasimeno.

Il dispositivo è stato quindi portato sul posto e utilizzato durante i soccorsi. Dopo circa venti minuti, Roberto ha ripreso conoscenza.

Secondo quanto raccontato dalla moglie Loretta Manocchi, l’uomo non avrebbe riportato danni al cuore né al cervello.

Il ricovero all’ospedale di Perugia

Dopo le prime operazioni di soccorso, Roberto è stato affidato alle cure dei sanitari e successivamente seguito presso il reparto di Utic Cardiologia dell’ospedale di Perugia.

La moglie ha voluto ringraziare gli operatori sanitari per l’assistenza ricevuta, sottolineando l’attenzione e la cura riservate al marito.

“Grazie a una serie di circostanze fortunate e soprattutto grazie alla presenza di persone come Alessandro e Francesco che sapevano cosa fare, e grazie alla disponibilità del defibrillatore, mio marito è vivo”, ha raccontato Manocchi.

La vicesindaco del Comune di Fano ha quindi espresso la propria gratitudine anche nei confronti del personale sanitario dell’ospedale di Perugia: “Grazie anche agli operatori sanitari del reparto di Utic Cardiologia dell’ospedale di Perugia per la totale attenzione, cura e straordinaria gentilezza”.

 

Redazione

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