L’Umbria è ancora nella morsa del caldo con temperature elevate sia durante il giorno sia nelle ore notturne, mentre Perugia resta indicata con il bollino rosso per il rischio legato alle alte temperature. Nella notte tra venerdì e sabato, infatti, diverse zone della regione hanno registrato valori molto alti, con minime che non hanno consentito un significativo abbassamento termico.
Secondo i dati rilevati dalla rete idrometeorologica regionale e verificati dall’ANSA, a Terni la temperatura ha raggiunto 26,2 gradi alla mezzanotte di sabato, mentre il valore minimo registrato durante la notte si è fermato a 22,9 gradi. Una situazione che conferma la persistenza del caldo anche dopo il tramonto, rendendo più difficile il recupero fisico nelle ore di riposo.
Anche Perugia ha registrato temperature notturne elevate, con 25,7 gradi rilevati alle 24 e una minima di 22,5 gradi. Con il ritorno del sole nelle prime ore del mattino, i valori sono rapidamente aumentati, riportando il termometro verso i 30 gradi già nella mattinata di sabato.
Il caldo intenso ha interessato anche altre aree del territorio regionale. A Foligno le temperature hanno superato i 30 gradi già alle ore 10 di sabato, evidenziando una rapida crescita termica fin dalle prime ore della giornata.
La situazione è risultata particolarmente pesante anche nell’area del lago Trasimeno. A Passignano, uno dei punti monitorati dalla rete regionale, la temperatura durante la notte è rimasta compresa tra 25,6 e 22,9 gradi, con valori ancora elevati per consentire un adeguato raffrescamento dell’ambiente.
Il caldo notturno rappresenta uno degli aspetti più critici delle ondate di calore, perché il mancato abbassamento delle temperature può aumentare il disagio soprattutto per le persone più fragili, come anziani e soggetti con problemi di salute.
Per trovare condizioni più fresche è necessario spostarsi verso le zone montane più elevate. Sul territorio umbro, il dato più contenuto è stato registrato a Castelluccio di Norcia, dove il sensore situato a 1.452 metri di altitudine ha rilevato una temperatura minima poco superiore ai 10 gradi.
La differenza tra le aree pianeggianti e quelle montane conferma l’effetto dell’altitudine sul clima locale, con i rilievi che riescono ancora a garantire un maggiore abbassamento termico nelle ore notturne.
Le previsioni e i monitoraggi continuano a mantenere alta l’attenzione sulle condizioni meteorologiche regionali, con particolare riferimento ai centri urbani dove il caldo può avere effetti più rilevanti sulla popolazione.
L’Umbria affronta quindi una fase caratterizzata da temperature persistenti e da un ridotto sollievo notturno, con valori superiori alla media stagionale in molte località. Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione della situazione, soprattutto nelle città interessate dai livelli più elevati di disagio termico.
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