L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (Ansfisa) ha rilasciato l’autorizzazione ufficiale all’elettrotreno Etr 108, nelle versioni Regionale e Intercity, prodotto da Alstom per conto di Trenitalia. Il provvedimento, emesso nei giorni scorsi, rappresenta un passaggio decisivo per il programma di rinnovamento del trasporto ferroviario regionale in Umbria, Toscana e Lazio, con ricadute dirette sui pendolari che percorrono quotidianamente la tratta tra le due regioni e la Capitale. In gioco c’è anche il rispetto delle scadenze imposte dall’Art (Agenzia per la regolazione dei trasporti), che entro un anno potrebbe emettere una sanzione se i convogli umbri non raggiungeranno i 200 chilometri orari sulla Direttissima Firenze-Roma.
Caratteristiche tecniche del nuovo convoglio
L’Etr 108 appartiene alla piattaforma Coradia Stream, la stessa già adottata per i treni regionali “POP”. Si tratta di un elettrotreno bidirezionale a otto casse, con una capienza complessiva di circa 600 posti a sedere. Tra le dotazioni di rilievo: accesso a raso con il marciapiede, 4 posti e 2 toilette accessibili ai passeggeri in carrozzina, e 16 posti bici con predisposizione per la ricarica elettrica. Il treno è equipaggiato con il sistema di segnalamento Ertms, allineato alle più recenti specifiche tecniche di interoperabilità europee e al piano di evoluzione tecnologica della rete ferroviaria italiana.
«L’Etr 108 integra soluzioni avanzate in termini di sicurezza, comfort, affidabilità, accessibilità e sostenibilità ambientale», si legge nella nota ufficiale di Ansfisa. L’autorizzazione è frutto della collaborazione tecnica tra l’agenzia, Alstom, Trenitalia e l’organismo di certificazione Italcertifer.
Finanziamenti Pnrr e scadenze da rispettare
L’Etr 108 rientra tra i veicoli finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Il rilascio dell’autorizzazione da parte di Ansfisa è quindi funzionale anche al rispetto delle tempistiche previste dal Piano europeo. In totale, le unità destinate al servizio sono 22 per il trasporto regionale e 12 per il servizio Intercity, distribuite tra Umbria, Toscana e Lazio.
Secondo quanto trapelato, il programma di consegna prevede tappe precise: i primi due Etr 108 dovranno essere operativi entro la fine del mese corrente, altri sette entro la fine del 2025, e i restanti tre entro il 30 giugno 2026, termine massimo per rispondere alla deroga concessa dall’Art ed evitare conseguenze regolatorie.
Una storia travagliata: dall’ordine del 2019 ai ritardi giudiziari
I dodici treni destinati all’Umbria erano stati ordinati nel 2019, ma la loro produzione è rimasta bloccata per anni a causa di un ricorso al Tar e al Consiglio di Stato presentato da una società concorrente. Solo a conclusione della vertenza legale i convogli sono potuti entrare in fase di realizzazione, accumulando un ritardo significativo rispetto alla tabella di marcia originaria.
L’Etr 108 è il diretto successore del Pop160 (Etr 104), lo stesso modello entrato in servizio in Umbria nel dicembre 2024, con cerimonia di inaugurazione alla stazione di Assisi. Alle dodici unità umbre si aggiungeranno sei convogli per la Toscana e quattro per il Lazio.
Benefici attesi per i pendolari umbri
L’entrata in servizio dei nuovi treni consentirà ai pendolari umbri di viaggiare sulla Direttissima Firenze-Roma senza deviazioni sulla linea lenta, con tempi di percorrenza sensibilmente ridotti. Un vantaggio che potrebbe estendersi anche ai residenti del versante orvietano: i treni assegnati alla Toscana, qualora non terminassero la corsa a Orte ma proseguissero fino a Roma, garantirebbero ulteriori benefici all’utenza del sud Umbria.
Il quadro complessivo del trasporto ad alta velocità si intreccia con la questione dell’ingresso di Sncf (ferrovie francesi) sulle tratte Torino-Roma e Torino-Venezia, autorizzato dall’Agcm ma oggetto di un recente ricorso al Tar da parte dell’Art, che ha impugnato la decisione.
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