È tutto pronto per il debutto dell’Umbria come Regione ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere. Per la prima volta la regione sarà protagonista della manifestazione con uno spazio istituzionale dedicato e un programma che prevede oltre 40 eventi e la partecipazione di 40 case editrici umbre.
Lo stand della Regione Umbria, di oltre 250 metri quadrati, è stato progettato come uno spazio immersivo capace di raccontare l’identità culturale del territorio attraverso editoria, arte, spiritualità e nuovi linguaggi della narrazione contemporanea.
Uno stand ispirato ad Alberto Burri
Il progetto dello spazio espositivo è firmato dal designer Emanuel Gargano ed è ispirato all’opera di Alberto Burri. L’allestimento unirà infatti la dimensione materica del “Cretto” all’esperienza della lettura e dell’incontro culturale.
A presentare l’iniziativa è stato il vicepresidente della Regione Umbria e assessore alla Cultura Tommaso Bori.
«Essere Regione ospite al Salone del Libro rappresenta un’occasione straordinaria per raccontare l’Umbria come terra di cultura, creatività, pace e pensiero critico», ha dichiarato.
Oltre 40 eventi tra letteratura e cultura
Il programma alternerà incontri letterari, riflessioni dedicate alla pace e alla spiritualità, appuntamenti sull’editoria indipendente, fumetti, manga e nuovi linguaggi artistici.
Tra gli eventi in calendario figurano gli incontri dedicati a San Francesco nell’anno dell’Ottavo centenario, gli approfondimenti di Dacia Maraini su Chiara d’Assisi, gli omaggi a Dario Fo e Franca Rame e gli appuntamenti dedicati ai grandi festival culturali umbri.
Previsti anche interventi di Brunello Cucinelli, Alice Rohrwacher e numerosi autori, illustratori ed editori.
Spazio a infanzia, fumetto e promozione della lettura
Nel palinsesto saranno presenti anche iniziative dedicate all’infanzia e alla promozione della lettura, tra cui il progetto “Nati per leggere”, oltre a eventi legati ai Musei nazionali dell’Umbria e alle esperienze culturali del territorio regionale.
Particolare attenzione sarà riservata alle nuove generazioni attraverso laboratori, fumetto e illustrazione.
La Marcia della Pace arriva simbolicamente al Salone
Tra gli appuntamenti più significativi ci sarà anche l’iniziativa dedicata alla Marcia della Pace, che il 17 maggio approderà simbolicamente al Salone del Libro per promuovere i valori di dialogo, nonviolenza e cooperazione legati alla tradizione civile dell’Umbria.
«Vogliamo che lo spazio dell’Umbria al Salone sia un luogo vivo di incontro e partecipazione», ha concluso Bori, sottolineando la volontà di valorizzare il lavoro degli editori umbri e creare nuove occasioni di confronto culturale.
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