Aperto il salone del Libro: successo per lo stand dell’Umbria

Grande partecipazione per l’Umbria al Salone del Libro di Torino 2026 tra cultura, turismo, pace e valorizzazione del territorio

Si è aperta con una forte partecipazione di pubblico la presenza della Regione Umbria al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, dove il territorio umbro partecipa come Regione Ospite all’interno del Padiglione Oval del Lingotto Fiere. La giornata inaugurale ha visto il taglio del nastro dello stand istituzionale alla presenza del vicepresidente della Regione Tommaso Bori, del giovane autore Gabriele Ciancuto e del presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri Bruno Corà.

La partecipazione dell’Umbria alla manifestazione internazionale conferma la volontà dell’amministrazione regionale di rilanciare il ruolo della cultura come strumento di crescita sociale e dialogo. Durante l’inaugurazione dello stand, Tommaso Bori ha sottolineato il significato della presenza umbra al Salone richiamando il tema dell’edizione 2026, “Il mondo salvato dai ragazzini”.

Abbiamo il dovere di salvare i bambini dal mondo che abbiamo creato”, ha dichiarato Bori, facendo riferimento ai conflitti internazionali e alle emergenze umanitarie che coinvolgono migliaia di minori tra Medio Oriente, Ucraina e rotte migratorie. “La cultura e la pace sono due elementi inscindibili”, ha aggiunto il vicepresidente regionale, spiegando come la scelta di portare al Salone eventi simbolici dell’identità umbra, come la Marcia della Pace PerugiAssisi, rappresenti un messaggio preciso sul ruolo della cultura nella costruzione del dialogo.

Lo stand della Regione Umbria è stato progettato dal designer Emanuel Gargano, che ha ideato uno spazio immersivo ispirato alle opere di Alberto Burri e James Turrell. L’allestimento, concepito come un ambiente da vivere più che da visitare, richiama anche il grande Cretto di Gibellina attraverso una struttura architettonica temporanea che valorizza il rapporto tra arte contemporanea e identità territoriale.

La giornata inaugurale si è conclusa con una cena di gala al Museo Nazionale del Risorgimento di Torino, alla presenza delle istituzioni del Piemonte, del Comune di Torino, di editori nazionali e internazionali e dei rappresentanti della Grecia, Paese ospite dell’edizione 2026 del Salone del Libro.

L’evento ha rappresentato anche un’occasione per promuovere le eccellenze umbre attraverso la musica, il teatro d’opera e l’enogastronomia regionale. Tra i protagonisti della serata il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, insieme allo chef Lucio Tabarrini, che ha proposto piatti tipici della tradizione umbra accompagnati dai vini delle cantine regionali.

Il programma del secondo giorno dello stand umbro sarà invece dedicato principalmente al turismo, alla letteratura e alla valorizzazione culturale del territorio. La giornata si aprirà con l’incontro “L’Umbria narrata: scrittura guide e giornalismo turistico”, dedicato al racconto del territorio attraverso guide, piattaforme digitali e strumenti per i viaggiatori, alla presenza dell’assessora regionale al turismo Simona Meloni.

Nel corso della giornata sarà presentato anche il World Tourism Event 2026, salone internazionale dedicato ai siti UNESCO, insieme alla guida per bambini “Assisi in volo oltre mura” con la partecipazione del sindaco di Assisi Valter Stoppini.

Ampio spazio sarà riservato anche ai temi della lettura, della narrativa contemporanea e della memoria storica con incontri dedicati a Paramhansa Yogananda, al Premio Letterario Nazionale Clara Sereni, alla narrativa femminile contemporanea e al mondo dei manga europei.

Nel pomeriggio sono attesi inoltre gli incontri con Dacia Maraini, che presenterà il libro “Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza”, e con l’esploratore umbro Lorenzo Barone, protagonista di un confronto dedicato ai viaggi estremi e alla ricerca interiore.

A chiudere il programma della giornata saranno gli appuntamenti con Pietro Maranesi e con il fumettista Francesco Gaggia, autore di “Dog Kane – Eco dal futuro”, opera ambientata nell’Umbria del 1940.

“Questa edizione del Salone porta il titolo di una splendida opera di Elsa Morante, ‘Il mondo salvato dai ragazzini’, ma perché i ragazzini possano salvare questo mondo, prima di tutto bisogna salvare loro dal mondo”: lo ha detto a Torino il vicepresidente della Regione Umbria, con delega alla Cultura, Tommaso Bori, intervenuto all’inaugurazione della 38ma edizione del Salone del Libro di Torino.

     “Non possiamo abituarci alle immagini che arrivano ogni giorno da parti del mondo teatro di conflitto – ha detto Bori – quelle di un bambino di cinque anni arrestato dall’ICE di Trump con il suo zainetto di Spider-Man, quelle dei ventimila bambini ucraini rapiti dalle milizie di Putin e deportati per essere rieducati come in un romanzo distopico, quelle degli sguardi delle bambine e dei bambini scheletrici di Gaza, esposti alla fame e al gelo, dove oltre 50mila persone sono morte sotto le bombe e per la malnutrizione. Ed è disumano anche che il Mediterraneo possa restituire alle nostre spiagge i corpi delle bambine e dei bambini che abbiamo scelto di non salvare, trasformando il Mare Nostrum in un grande cimitero. Così come è disumano lasciare sole le figlie e i figli delle donne vittime della violenza maschile senza avere il coraggio di estirpare fin dai banchi di scuola il veleno della cultura patriarcale attraverso un’educazione capace di prevenire i femminicidi”.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

Presentato il cartellone estivo del Comune di Perugia tra musica, cinema, teatro e iniziative diffuse...
Successo al Salone del Libro per l’iniziativa dedicata alla nonviolenza e al dialogo tra i...
La Regione sarà ospite della XXXVIII edizione con oltre 40 eventi e 40 case editrici...

Altre notizie