La Regione Umbria ha vissuto ieri una giornata ricca di partecipazione e contenuti a Vinitaly 2026, con il programma dello stand “Stili di Vite” che ha messo in luce le eccellenze vinicole regionali, celebrando la memoria storica e i protagonisti che hanno plasmato l’identità vinicola della regione, ma anche proiettandosi verso il futuro con innovazione e biodiversità.
Il solco dei pionieri: un omaggio ai visionari del vino umbro
Un evento centrale della giornata è stato “Il solco dei pionieri: omaggio ai visionari del vino umbro contemporaneo”, che ha visto la partecipazione del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Questo incontro ha reso omaggio a quattro figure che hanno segnato la storia del vino in Umbria: Arnaldo Caprai, Maria Grazia Marchetti Lungarotti, Leonardo Zanchi e Luigi Barberani. L’iniziativa non solo ha commemorato questi pionieri, ma ha anche sottolineato come la loro visione continui a influenzare il lavoro delle nuove generazioni di viticoltori e la strategia di sviluppo del settore. Le masterclass dedicate a ciascuno di loro hanno aperto un dialogo su come la loro eredità abbia contribuito alla crescita qualitativa del vino umbro.
Simona Meloni, assessora all’Agricoltura della Regione Umbria, ha dichiarato che questi pionieri sono un simbolo della cultura, della bellezza e dell’innovazione che definiscono il territorio umbro, con un particolare riferimento a progetti come il Museo del Vino di Torgiano e alle sfide affrontate in territori complessi come l’Amerino e l’Orvietano.
Masterclass e degustazioni: il cuore della giornata
La masterclass delle 11.00, dal titolo “Scegliere Montefalco: sostenibilità e identità nel calice”, ha riscosso grande successo, registrando il tutto esaurito. L’incontro, a cura del Consorzio tutela vini Montefalco, ha esplorato il territorio e le denominazioni Doc Montefalco e Docg Montefalco Sagrantino, confermando l’interesse crescente degli operatori per uno dei fiori all’occhiello del vino umbro.
Nel pomeriggio, un’altra masterclass di grande rilevanza è stata dedicata alla figura di Maria Grazia Marchetti Lungarotti, con il tema “Denominazione di Origine Culturale”, a cura di Regione Umbria e 3A-PTA. L’incontro ha offerto una panoramica del Torgiano Rubesco Riserva Vigna Monticchio, simbolo della lungimiranza di Lungarotti, che ha portato il vino umbro sulla scena internazionale.
Temi di biodiversità e sostenibilità
La biodiversità ha avuto un ruolo centrale durante la giornata, con il Press-Lunch delle 13.15 dedicato a un cooking show d’autore che ha reinterpretato i prodotti umbri in chiave contemporanea. Il tema è stato ripreso anche nel pomeriggio con l’appuntamento “Un Sorso & un Morso” alle 17.00, che ha approfondito l’importanza dei vitigni iscritti al Registro Regionale della Biodiversità.
Un altro momento interessante è stato l’evento alle 14.30 con la Scuola del Cioccolato Perugina, che ha esplorato la contaminazione tra vino e cioccolato con “Questione di stile… Con dolcezza”, guidato dal maître chocolatier Alberto Farinelli.
Vino, cultura e turismo: l’Umbria come destinazione enoturistica
La giornata si è conclusa con la presentazione del calendario 2026 degli eventi enoturistici regionali, che ha confermato il ruolo dell’Umbria come destinazione privilegiata per esperienze che uniscono vino, cultura e territorio. Questo evento ha dimostrato come la regione stia continuando a fare della sostenibilità e della tradizione i suoi punti di forza, riuscendo a coniugare l’eredità storica con le nuove sfide del mercato globale.
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