Passignano, incendio distrugge impianto telefonico: ipotesi atto doloso

Gli investigatori analizzano i filmati di tre telecamere per ricostruire il rogo di via San Crispolto. L’ipotesi resta quella dell’incendio doloso

Proseguono le indagini sull’incendio che mercoledì mattina ha danneggiato l’impianto di telecomunicazioni di via San Crispolto, a Passignano sul Trasimeno. I carabinieri stanno esaminando le immagini di alcune telecamere che potrebbero aver ripreso l’autore del rogo, avvenuto secondo le prime ricostruzioni tra le 10.15 e le 10.25.

L’ipotesi investigativa seguita dagli inquirenti è quella di incendio doloso. Al momento, però, l’identità della persona che avrebbe appiccato le fiamme non è stata ancora accertata.

Un possibile uomo incappucciato e un’auto in fuga

Tra gli elementi raccolti dagli investigatori c’è la possibile presenza di un uomo incappucciato nelle immagini disponibili.

I carabinieri stanno analizzando i filmati di due telecamere private e di una telecamera appartenente a un’azienda che opera nei servizi di telefonia. Le registrazioni potrebbero fornire dettagli utili per ricostruire i movimenti della persona coinvolta.

Un ulteriore elemento riguarda il possibile utilizzo di un’auto. Secondo una delle ricostruzioni al vaglio, l’uomo sarebbe arrivato sul posto a bordo di una vettura e si sarebbe poi allontanato con lo stesso mezzo.

Per questo motivo gli investigatori stanno verificando anche altre telecamere presenti nel territorio comunale, con l’obiettivo di ricostruire il percorso dell’auto e individuare eventuali elementi utili.

Da chiarire le modalità dell’innesco

Resta ancora da stabilire anche come sia stato provocato l’incendio.

Tra le ipotesi considerate dagli investigatori c’è l’utilizzo di un innesco rudimentale. Si valuta anche il possibile impiego di materiali come mortaretti e diavolina, ma saranno gli accertamenti tecnici a chiarire con precisione la dinamica.

Danni alla cabina e all’antenna

Le fiamme hanno colpito la cabina di telecomunicazioni e danneggiato completamente l’antenna, rendendo l’impianto temporaneamente fuori servizio.

Il rogo ha provocato disservizi alla rete telefonica e internet nella zona, interessando gli utenti dell’operatore che utilizza la struttura.

Il Comune aveva già segnalato la necessità di procedere con gli interventi di ripristino e aveva informato la popolazione dei possibili problemi alla connessione e alla telefonia mobile.

Verifiche su possibili episodi precedenti

Gli investigatori stanno inoltre cercando eventuali collegamenti con altri episodi avvenuti nella zona negli ultimi due anni.

In passato, infatti, sarebbero stati registrati tagli ai cavi di un ripetitore e altri principi di incendio, in alcuni casi successivi a interventi di riparazione. L’obiettivo è capire se gli episodi possano essere collegati.

Pasquali: «Confido nell’operato delle forze dell’ordine»

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Passignano sul Trasimeno Sandro Pasquali, che ha ringraziato Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Locale, il vicesindaco Matteo Castellani e il presidente del Consiglio comunale Stefano Mortini per l’intervento.

«Confido nell’operato delle forze dell’ordine nell’individuare i responsabili», ha scritto il primo cittadino, sottolineando la presenza di «telecamere ed altri sistemi» che potrebbero aiutare a risalire agli autori.

Pasquali ha inoltre chiesto di accelerare il ripristino della rete telefonica, definita «ormai un servizio essenziale», ricordando che i numeri di sicurezza e soccorso restano disponibili anche per gli utenti coinvolti dal disservizio.

 

Redazione

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