La IV Commissione del Comune di Perugia ha approvato l’ordine del giorno dedicato alla tutela della scuola dell’infanzia “Giustiniano degli Azzi Vitelleschi” e della scuola primaria “Hans Christian Andersen” di Casaglia, con l’obiettivo di sostenere la continuità dei due presìdi educativi e sociali del territorio. L’atto, presentato dal presidente del gruppo consiliare “Perugia per la Sanità Pubblica” Fabrizio Ferranti insieme ai consiglieri Tanci di Anima Perugia, Ermenegildi Zurlo e Phellas del Partito Democratico, è stato approvato a maggioranza con l’astensione delle opposizioni.
La discussione nasce dalla necessità di affrontare il problema del calo delle iscrizioni, che negli ultimi anni ha interessato i plessi scolastici di Casaglia e che rischia di determinare un progressivo ridimensionamento dell’offerta educativa locale.
Nel corso della seduta della Commissione, la dirigente scolastica ha illustrato una situazione che richiede attenzione: la diminuzione degli alunni ha già prodotto conseguenze organizzative, con l’istituzione di una pluriclasse nella scuola primaria a partire dall’anno scolastico 2022-2023.
Dopo l’approvazione dell’ordine del giorno, il consigliere comunale Fabrizio Ferranti ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando la necessità di un intervento politico per difendere due strutture considerate fondamentali per la comunità.
“Esprimo soddisfazione per l’approvazione, nei giorni in IV Commissione, dell’ordine del giorno dedicato alle scuole di Casaglia”, ha dichiarato Ferranti.
Secondo il consigliere, la riduzione degli iscritti non sarebbe legata alla qualità dell’offerta formativa, ma soprattutto alla percezione di incertezza sul futuro dei plessi. Una situazione che, secondo Ferranti, può portare alcune famiglie a scegliere altre scuole in via preventiva, alimentando un processo di indebolimento delle strutture scolastiche locali.
“La diversa capacità attrattiva tra gli istituti cittadini non può essere confusa con la qualità dell’offerta educativa, che nelle scuole di Casaglia rimane elevata”, ha affermato Ferranti, evidenziando come il problema principale sia rappresentato dalla crescente sfiducia rispetto alla stabilità futura delle scuole.
Nel tempo sono state valutate alcune ipotesi per aumentare l’attrattività dei plessi, tra cui il prolungamento dell’orario della scuola dell’infanzia e l’attivazione di servizi pomeridiani per la primaria. Tali soluzioni, però, non hanno finora registrato un interesse sufficiente da parte delle famiglie.
Per Ferranti questo non deve tradursi nell’abbandono delle strutture scolastiche, ma deve spingere le istituzioni a individuare nuove strategie per garantire servizi adeguati e continuità educativa.
Tra le prospettive emerse durante il confronto c’è anche la possibilità di un trasferimento della scuola dell’infanzia all’interno del plesso della scuola primaria. Una soluzione che, previa verifica tecnica ed economica, potrebbe consentire di creare un polo scolastico più riconoscibile e funzionale, favorendo anche una maggiore continuità didattica tra i diversi livelli educativi.
L’attuale sede della scuola dell’infanzia comporta per il Comune un costo di locazione di circa 30 mila euro all’anno. Secondo quanto illustrato da Ferranti, un eventuale utilizzo diverso di queste risorse potrebbe contribuire all’adeguamento degli spazi della primaria, con interventi mirati sull’area ristoro e sui servizi igienici.
Il punto centrale resta comunque quello delle iscrizioni. Secondo il consigliere, qualsiasi riorganizzazione degli spazi e dei servizi potrà essere efficace solo attraverso una risposta concreta da parte delle famiglie.
Ferranti ha quindi rivolto un appello alla comunità di Casaglia affinché venga riconosciuto il valore dell’offerta educativa presente nel territorio, caratterizzato da un ambiente considerato favorevole alla crescita e alla formazione dei bambini.
“Le istituzioni possono creare le condizioni per garantire continuità, servizi migliori e nuove opportunità, ma non possono farlo da sole”, ha dichiarato il consigliere, ribadendo che la salvaguardia dei plessi scolastici richiede una partecipazione attiva della comunità.
Ferranti ha infine confermato la volontà di continuare il lavoro istituzionale per individuare interventi capaci di invertire la tendenza negativa delle iscrizioni e garantire alle scuole di Casaglia una prospettiva stabile.
“L’obiettivo deve essere netto: scongiurare il rischio di chiusura e restituire alle scuole di Casaglia una prospettiva stabile e credibile”, ha concluso il consigliere.
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