Un’azione studiata nei dettagli e favorita dal violento temporale che si stava abbattendo su Gubbio ha permesso a una banda di ladri di mettere a segno un furto ai danni del “Compro Oro Pago in Contanti” di via Madonna di Mezzopiano. Il colpo è avvenuto nella notte tra martedì 21 e mercoledì 22 luglio, quando quattro persone con il volto coperto hanno forzato l’ingresso dell’attività e sono riuscite a portare via due casseforti contenenti oro, preziosi e valori. I malviventi avrebbero agito intorno all’1.15, sfruttando il rumore della pioggia, del vento e dei tuoni per rendere meno percepibili i suoni dell’effrazione.
La notizia è emersa soltanto nei giorni successivi per il riserbo mantenuto durante le prime fasi degli accertamenti da parte degli investigatori. Secondo la ricostruzione effettuata, il gruppo avrebbe impiegato appena tre minuti per completare l’intera operazione, dalla forzatura della porta fino alla fuga con il bottino.
La modalità del furto lascia ipotizzare un’azione preparata in anticipo. I ladri sembravano infatti conoscere la disposizione interna del negozio e il punto esatto in cui erano collocate le casseforti. La rapidità dell’intervento e la capacità di rimuovere strutture fissate al muro fanno pensare a un gruppo organizzato, dotato di strumenti adeguati e con una precisa divisione dei compiti.
Una volta entrati nel locale, i malviventi si sono diretti verso due casseforti a muro, una di dimensioni maggiori e una più piccola. Entrambe sono state divelte dalle pareti e portate via, provocando danni significativi agli ambienti interni dell’attività.
Il temporale in corso avrebbe rappresentato un elemento determinante per la riuscita del colpo. Le condizioni meteorologiche particolarmente difficili, con forte pioggia e vento, avrebbero infatti coperto i rumori prodotti durante la rottura della porta e la rimozione delle casseforti, riducendo il rischio di essere scoperti.
La banda, composta secondo le prime informazioni da quattro persone con il volto coperto da passamontagna, si sarebbe poi allontanata a bordo di un Suv di grossa cilindrata. Il mezzo sarebbe stato utilizzato sia per raggiungere il negozio sia per trasportare le casseforti sottratte.
Dopo la fuga, i ladri hanno fatto perdere le proprie tracce. Le condizioni di scarsa visibilità legate al maltempo potrebbero aver favorito ulteriormente l’allontanamento dalla zona.
L’allarme dell’attività commerciale è scattato immediatamente e sul posto sono arrivati i Carabinieri, il proprietario del negozio e il personale della vigilanza incaricato dei controlli notturni nella zona.
Quando le pattuglie sono giunte in via Madonna di Mezzopiano, però, i responsabili avevano già lasciato il luogo del furto. I militari hanno avviato i rilievi per raccogliere elementi utili alla ricostruzione della dinamica e all’identificazione degli autori.
Particolare attenzione viene riservata alle immagini degli impianti di videosorveglianza dell’attività e delle aree vicine. I filmati potrebbero permettere di ricostruire gli spostamenti del Suv utilizzato dalla banda e individuare dettagli utili alle indagini.
Gli investigatori stanno inoltre analizzando le modalità del colpo per verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti nel territorio. La tecnica utilizzata, infatti, presenta caratteristiche compatibili con un furto organizzato e pianificato.
Il titolare dell’attività ha parlato di danni ingenti, causati sia dalla sottrazione dei beni custoditi nelle casseforti sia dai danni materiali provocati all’interno del negozio. L’estrazione delle strutture murate ha infatti provocato lesioni alle pareti e agli arredi, mentre la porta d’ingresso è stata danneggiata durante l’effrazione.
Nonostante la gravità dell’accaduto, il proprietario si è immediatamente attivato per ripristinare il locale e consentire la ripresa dell’attività. La riapertura al pubblico è prevista per la prossima settimana, dopo gli interventi più urgenti di sistemazione e messa in sicurezza.
Per il “Compro Oro Pago in Contanti” di via Madonna di Mezzopiano non si tratta del primo episodio simile. La stessa attività era già stata presa di mira nell’aprile 2021, quando aveva subito un precedente furto.
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