Umbria 2030, la regione avvia il patto per il futuro

La Giunta regionale presenta un nuovo modello di governance partecipativa basato su sostenibilità, innovazione, confronto tra istituzioni e coinvolgimento dei territori.

Palazzo Donini sede giunta regione umbria

La Giunta regionale dell’Umbria ha preadottato il documento “Umbria 2030: Patto per il futuro della Regione”, un progetto strategico che punta a definire un nuovo modello di sviluppo attraverso la partecipazione di istituzioni, imprese, università, associazioni, scuola e cittadini. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di costruire una visione condivisa per il futuro della comunità regionale, collegando le politiche umbre agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Il percorso, promosso dalla presidente della Regione Stefania Proietti, mira a superare le criticità strutturali che interessano l’Umbria da anni attraverso un sistema basato su ascolto, confronto e concertazione. Il Patto vuole rappresentare una cornice strategica in grado di coordinare le principali scelte di programmazione regionale e favorire una collaborazione stabile tra i diversi soggetti coinvolti nello sviluppo del territorio.

Due sono le finalità principali indicate dalla Regione. La prima riguarda la definizione di una visione comune fondata su sostenibilità, innovazione e coesione sociale. La seconda punta invece a rafforzare il dialogo istituzionale tra gli attori economici, sociali e pubblici che operano sul territorio umbro.

Secondo la presidente Proietti, l’Umbria necessita di un nuovo paradigma di crescita capace di mettere al centro la partecipazione. Il progetto prevede infatti il coinvolgimento del mondo produttivo, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni, delle università, degli enti di formazione e dei cittadini, con particolare attenzione ai giovani e alle categorie più fragili.

“Quello che serve in questo momento – spiega la presidente – è un nuovo paradigma di sviluppo basato sull’ascolto, il confronto, la concertazione e l’individuazione di risposte e soluzioni condivise, forti e chiare per superare i problemi strutturali dell’Umbria perduranti da decenni”.

La scelta del nome “Umbria 2030” è legata alla volontà della Regione di costruire un modello di sviluppo coerente con gli obiettivi internazionali dell’Agenda 2030. Le finalità dell’accordo saranno collegate alle linee strategiche del mandato della Giunta e agli obiettivi contenuti nel Documento di economia e finanza regionale (Defr).

Il Patto sarà uno strumento di programmazione unitaria nel quale le parti coinvolte si impegneranno reciprocamente a raggiungere gli obiettivi stabiliti attraverso azioni condivise. La Regione punta così alla costruzione di un vero e proprio “sistema Umbria”, basato su integrazione, sinergie e collaborazione tra soggetti diversi.

Il modello di lavoro previsto si articolerà su due livelli. Il primo sarà quello della concertazione generale, dedicata ai temi di interesse strategico e programmatico per l’intero territorio regionale. Il secondo riguarderà la concertazione settoriale, rivolta invece ad approfondimenti specifici individuati dal tavolo generale.

Il principale organismo di confronto sarà il Tavolo generale del Patto, presieduto dalla presidente della Giunta regionale. Al suo interno saranno rappresentate le principali realtà istituzionali, economiche e sociali firmatarie dell’accordo.

Faranno parte del tavolo rappresentanti delle istituzioni pubbliche, tra cui Regione Umbria, Province, Anci, Consiglio delle autonomie locali, società partecipate, agenzie regionali, università, Ufficio scolastico regionale ed enti di formazione. Saranno inoltre coinvolti il partenariato economico e sociale, con associazioni datoriali, sindacati, Camera di commercio e cooperative, oltre alla società civile rappresentata da associazioni ambientaliste, culturali, del terzo settore, consulte giovanili e fondazioni.

Accanto al tavolo generale saranno istituiti 12 tavoli tematici dedicati ai principali ambiti di sviluppo della regione. Tra gli argomenti previsti figurano lavoro, economia, infrastrutture, sviluppo sostenibile, economia circolare, sanità, welfare, fondi strutturali, agricoltura, turismo, cultura e valorizzazione del patrimonio umbro.

I tavoli tematici avranno il compito di approfondire specifiche questioni, raccogliere proposte e produrre documenti di sintesi che confluiranno nel percorso complessivo del Patto. Gli incontri saranno guidati dagli assessori competenti e potranno prevedere una composizione variabile in base agli argomenti trattati.

Il lavoro sarà supportato dalle strutture regionali competenti, che garantiranno il necessario sostegno tecnico e organizzativo. Al termine del percorso, il documento elaborato dal tavolo generale sarà sottoscritto da tutte le parti coinvolte e diventerà la base condivisa di “Umbria 2030: Patto per il futuro della Regione”.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

Palazzo Donini sede giunta regione umbria
La Regione riattiva l’organismo fermo dal 2019 per coordinare prevenzione, controlli e interventi contro gli...
La Giunta ricostituisce l’organismo fermo dal 2019: istituzioni, forze dell’ordine, gestori stradali e università insieme...
La Regione assegna alle aziende sanitarie i fondi 2025 per l’indennità destinata ai professionisti dei...

Altre notizie