L’Umbria sarà coinvolta nel primo test italiano della tecnologia Direct to Cell di Starlink, il sistema che permette agli smartphone di collegarsi direttamente ai satelliti quando la rete mobile terrestre non è disponibile. La sperimentazione è stata avviata da Fastweb nell’area appenninica del Centro Italia e punta a migliorare la connettività nelle zone montane, rurali e più isolate.
Una nuova soluzione contro le zone senza segnale
Il progetto nasce con l’obiettivo di ridurre le cosiddette zone d’ombra della rete mobile, garantendo servizi di comunicazione anche nei territori dove installare nuove infrastrutture terrestri è più complesso.
Per una regione come l’Umbria, caratterizzata da aree interne e dalla presenza della dorsale appenninica, la sperimentazione rappresenta un banco di prova importante per migliorare la copertura nelle zone più difficili da raggiungere.
Come funziona la tecnologia Direct to Cell
La tecnologia sviluppata con Starlink non richiede parabole, antenne o dispositivi aggiuntivi.
Gli utenti potranno utilizzare i normali smartphone 4G: quando il telefono perde il segnale della rete mobile tradizionale, il collegamento passerà automaticamente alla rete satellitare.
La comunicazione avviene attraverso la costellazione di satelliti Starlink in orbita bassa, che funzionano come antenne nello spazio e permettono di portare la connessione direttamente ai dispositivi mobili.
Quando lo smartphone torna in una zona coperta dalla rete terrestre, il collegamento torna automaticamente alla modalità tradizionale.
Il test non sostituisce la rete mobile
La sperimentazione punta a integrare le infrastrutture esistenti, non a sostituirle. L’obiettivo è creare un sistema combinato tra rete terrestre e satellitare per garantire servizi essenziali in aree montane, rurali e poco abitate.
La fase di prova, autorizzata fino al 30 settembre salvo eventuali proroghe, non rappresenta ancora un servizio commerciale.
Sms, messaggi e applicazioni tra i primi servizi disponibili
Nella fase iniziale saranno disponibili alcuni servizi di comunicazione, tra cui sms, mms e applicazioni come WhatsApp e Google Maps sui dispositivi compatibili.
La tecnologia potrebbe risultare utile soprattutto durante escursioni, attività all’aperto o in situazioni in cui oggi il telefono rimane completamente senza segnale.
Limiti della sperimentazione
Il test presenta ancora alcune limitazioni. Non sono previste le tradizionali chiamate vocali, mentre il collegamento satellitare richiede che lo smartphone sia all’aperto con una sufficiente visuale del cielo.
Le prestazioni restano inoltre inferiori rispetto alla rete mobile convenzionale.
Al termine della sperimentazione, Fastweb valuterà l’eventuale avvio del servizio commerciale dopo le autorizzazioni necessarie.
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