Per la prima volta la TARI a Perugia diminuisce. La proposta di approvazione delle tariffe della tassa sui rifiuti per l’anno 2026, che sarà sottoposta al voto del Consiglio comunale, prevede una riduzione complessiva del 4,7%. Il provvedimento è stato annunciato dall’amministrazione comunale come il risultato di un percorso avviato per alleggerire il peso della tariffa su famiglie e attività.
La sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi ha definito il taglio della TARI un primo risultato rispetto agli impegni presi con i cittadini durante la campagna elettorale.
“È una notizia importante per Perugia”, ha dichiarato Ferdinandi. “In campagna elettorale avevamo assunto un impegno chiaro con la città, lavorare per ridurre il peso della TARI dopo gli aumenti degli anni precedenti. Oggi quel lavoro produce un primo risultato concreto”.
Secondo l’amministrazione comunale, la riduzione nasce da un intervento sviluppato su due fronti principali: da una parte il miglioramento dell’organizzazione del servizio di raccolta rifiuti, dall’altra una gestione più attenta delle risorse comunali e delle entrate destinate alla collettività.
Un ruolo importante viene attribuito anche al lavoro svolto da AURI, l’Autorità Umbra per Rifiuti e Idrico, per la validazione del Piano economico finanziario, passaggio necessario per arrivare all’approvazione delle nuove tariffe.
“Ringrazio AURI per il lavoro svolto sulla validazione del Piano economico finanziario, passaggio fondamentale per l’approvazione delle nuove tariffe”, ha aggiunto la sindaca.
Sul fronte ambientale, l’assessore all’ambiente David Grohmann ha sottolineato come l’estensione del sistema porta a porta sull’intero territorio comunale abbia rappresentato una trasformazione rilevante nella gestione dei rifiuti.
“Il lavoro fatto sul servizio rifiuti sta iniziando a produrre effetti misurabili”, ha spiegato Grohmann. “L’estensione del porta a porta sull’intero territorio comunale è stata una trasformazione importante, che ha richiesto organizzazione, investimenti e accompagnamento della città”.
L’assessore ha evidenziato anche il rapporto con Gesenu, società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti, definendolo basato su un confronto continuo e orientato al miglioramento delle prestazioni.
“In questo percorso è stato importante anche il rapporto con Gesenu, improntato a un confronto costante e orientato al miglioramento del servizio”, ha affermato Grohmann.
Secondo l’amministrazione, il nuovo sistema consentirebbe di costruire un modello più efficiente e capillare, con l’obiettivo di unire la qualità del servizio alla riduzione dei costi per gli utenti.
“Migliorare la qualità del servizio e alleggerire il peso della tariffa sono due obiettivi che possono camminare insieme, se l’amministrazione segue con continuità ogni passaggio”, ha aggiunto l’assessore all’ambiente.
Sul versante economico-finanziario, l’assessora al bilancio Sartore ha spiegato che il risultato è legato anche alle scelte sulla gestione delle risorse pubbliche.
“Questo risultato nasce anche da una scelta precisa di responsabilità finanziaria”, ha dichiarato. “Abbiamo messo a disposizione risorse comunali, valorizzato le entrate recuperate e ricondotto a beneficio della collettività somme che permettono di alleggerire il carico sulla TARI”.
L’assessora ha definito il percorso un lavoro tecnico e amministrativo finalizzato a produrre un beneficio diretto per cittadini e imprese. “Una gestione rigorosa del bilancio possa tradursi in un beneficio diretto per famiglie e attività”, ha sottolineato.
La sindaca Ferdinandi ha quindi collegato il risultato a una visione complessiva dell’azione amministrativa. “Ambiente, efficienza amministrativa e attenzione al bilancio delle famiglie possono camminare insieme”, ha affermato.
Secondo la prima cittadina, la riduzione della TARI rappresenta un esempio di come una gestione attenta dei servizi pubblici possa produrre effetti concreti per la comunità.
“Quando un servizio viene seguito con cura e quando le risorse pubbliche vengono gestite con responsabilità, i risultati possono tornare alla città”, ha aggiunto Ferdinandi.
La proposta delle nuove tariffe sarà ora sottoposta all’esame del Consiglio comunale di Perugia. In caso di approvazione, la riduzione del 4,7% entrerà in vigore per l’anno 2026, con un impatto diretto sul costo della tassa rifiuti per cittadini e attività.
“Questo risultato restituisce risorse alle famiglie, alle attività e alla comunità”, ha concluso la sindaca. “Continueremo a lavorare con la stessa responsabilità per rendere Perugia più efficiente, più sostenibile e più giusta”.
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