La Camera di Commercio dell’Umbria sceglie ancora la strada dell’unità. Il Consiglio camerale riunito nella sede di Perugia ha eletto all’unanimità e per acclamazione la nuova Giunta camerale che affiancherà il presidente Giorgio Mencaroni nel mandato 2026-2031. Il risultato conferma il clima di convergenza già emerso il primo luglio scorso con la riconferma del presidente.
Nessuna divisione tra associazioni, nessuna contrapposizione tra territori o settori produttivi: dopo la conferma di Mencaroni arriva anche l’approvazione dell’organo esecutivo con un voto condiviso da tutte le componenti presenti in Consiglio.
La nuova Giunta sarà composta da Mario Rossi per l’agricoltura, Michele Carloni per l’artigianato, Simone Fittuccia per il commercio, Vincenzo Briziarelli per l’industria, Patrizia Ceprini e Roberto Giannangeli per i servizi alle imprese, Danilo Valenti per la cooperazione. A completare la squadra sarà il presidente Giorgio Mencaroni.
La composizione rispetta i criteri previsti dallo statuto camerale, garantendo la rappresentanza dei principali comparti economici: agricoltura, industria, artigianato e commercio, oltre alla presenza femminile prevista dalle regole dell’ente.
Il percorso che ha portato all’elezione della Giunta ha trasformato una procedura istituzionale in una conferma dell’accordo raggiunto dalle diverse realtà economiche umbre. Alcuni consiglieri hanno chiesto al presidente Mencaroni la possibilità di arrivare a una lista unitaria, a condizione che fossero rispettati tutti i requisiti di rappresentanza.
La proposta è stata accolta e il presidente ha presentato i sette nominativi sottoponendoli al voto dell’assemblea. Il Consiglio camerale ha approvato la composizione senza voti contrari.
“La strada scelta per arrivare al voto ha trasformato una procedura formale in una prova di tenuta dell’intesa raggiunta all’inizio del mese”, è il senso del percorso seguito dall’assemblea, che ha consentito di arrivare alla definizione dell’esecutivo con il sostegno di tutte le organizzazioni presenti.
La nuova Giunta nasce quindi con l’obiettivo di garantire continuità al lavoro avviato negli anni precedenti e rafforzare il rapporto con le istituzioni regionali, mantenendo però le specificità dei diversi settori produttivi rappresentati.
Durante l’apertura della seduta, il presidente Mencaroni ha richiamato anche il valore della fusione tra le precedenti Camere di Commercio di Perugia e Terni, un passaggio che ha portato alla nascita di un unico ente regionale.
Secondo Mencaroni, l’unificazione ha permesso di creare una struttura con maggiore capacità di interlocuzione verso la Regione Umbria, gli altri livelli istituzionali e il sistema economico e sociale del territorio.
La nuova Camera regionale riunisce realtà produttive differenti: dal manifatturiero ternano al tessuto delle piccole imprese del Perugino, dall’agricoltura al turismo, dai servizi alla cooperazione. La composizione della Giunta apre ora la fase dedicata alla gestione dei progetti e delle iniziative strategiche.
Tra i temi indicati dal presidente per il lavoro del nuovo esecutivo figurano tre principali dossier da sviluppare insieme alla Regione Umbria.
Il primo riguarda la possibile rinascita del Centro estero, struttura che in passato aveva svolto un ruolo di supporto all’internazionalizzazione delle imprese umbre prima del progressivo ridimensionamento. L’obiettivo sarebbe quello di ricostruire un sistema capace di accompagnare le aziende sui mercati internazionali, facilitando export, partecipazione alle fiere e conoscenza dei mercati esteri.
“Non si tratterebbe soltanto di ricostruire un ufficio, ma di rimettere in connessione promozione, conoscenza dei mercati, partecipazione alle fiere e assistenza alle imprese”, è la prospettiva indicata per sostenere soprattutto le piccole e medie imprese.
Il secondo dossier riguarda il costo del denaro. La Camera di Commercio punta a riprendere il confronto con la Regione per individuare strumenti in grado di ridurre il peso degli interessi sui finanziamenti destinati alle imprese, sostenendo investimenti e liquidità.
Il terzo tema riguarda la difficoltà di trattenere in Umbria i giovani laureati qualificati. La proposta prevede una possibile sperimentazione attraverso contributi pubblici aggiuntivi rispetto agli stipendi previsti dai contratti, con l’obiettivo di favorire assunzioni qualificate e contrastare la fuga di competenze verso altre regioni o l’estero.
La nuova Giunta camerale sarà quindi chiamata ad affrontare una fase caratterizzata dalla necessità di sostenere la competitività del sistema economico regionale, valorizzando le diverse componenti produttive rappresentate.
I componenti della Giunta camerale
Mario Rossi, rappresentante dell’agricoltura, è direttore di Coldiretti Umbria e segue temi legati al reddito agricolo, all’innovazione e alla diversificazione delle imprese del settore primario.
Michele Carloni, per l’artigianato, è presidente di Cna Umbria e guida l’associazione regionale sui temi della trasformazione digitale, dell’internazionalizzazione e del ricambio generazionale.
Simone Fittuccia, per il commercio, è imprenditore alberghiero e componente della Giunta esecutiva nazionale di Federalberghi, con esperienza nei settori turismo, ospitalità e commercio.
Vincenzo Briziarelli, per l’industria, è presidente di Fbm – Fornaci Briziarelli Marsciano ed ex presidente di Confindustria Umbria.
Patrizia Ceprini, per i servizi alle imprese, è amministratrice delegata di Ceprini Costruzioni e componente del Consiglio generale di Confindustria Umbria.
Roberto Giannangeli, sempre per i servizi alle imprese, è direttore di Cna Umbria e aveva già fatto parte della precedente Giunta camerale.
Danilo Valenti, per la cooperazione, è presidente di Legacoop Umbria e componente della Presidenza nazionale dell’associazione.
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