Pnrr, Corte dei Conti: “Ora sfida è verificarne gli effetti su economia umbra”

Il presidente della Sezione regionale di controllo evidenzia i progressi sulle liste d’attesa ma richiama l’attenzione sulla mobilità sanitaria e sugli effetti futuri degli investimenti

La sanità rappresenta una priorità assoluta per l’Umbria secondo il presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti Paolo Peluffo, che ha illustrato ai giornalisti i contenuti della relazione collegata al giudizio di parificazione del rendiconto della Regione Umbria per il 2025. Nel documento, il capitolo dedicato alla sanità è quello più ampio e analizza risultati raggiunti, criticità ancora presenti e prospettive future.

«La relazione che oggi abbiamo depositato dedica alla sanità il capitolo più ampio», ha spiegato Peluffo, sottolineando come il settore rappresenti uno degli ambiti principali di valutazione dell’azione regionale.

Sul fronte delle liste d’attesa sanitarie, il presidente della Corte dei Conti ha riconosciuto i risultati ottenuti attraverso il piano di recupero avviato dalla Regione. «L’approccio è stato emergenziale, il programma è andato bene e il recupero c’è stato», ha dichiarato.

Secondo Peluffo, nel confronto con le altre regioni italiane l’Umbria si colloca «nella fascia alta» per quanto riguarda la gestione dei tempi di attesa. Il miglioramento riguarda sia le prestazioni ambulatoriali sia quelle chirurgiche, con tempi complessivamente in riduzione.

Tuttavia, il presidente della Sezione regionale di controllo ha evidenziato anche un elemento da considerare nella lettura dei dati. «Una parte del recupero è dovuta alla rinuncia degli utenti che avevano diritto alla prestazione perché si sono organizzati diversamente», ha spiegato.

Restano quindi alcune situazioni specifiche ancora da monitorare. «Singoli aspetti critici sono attenzionati e su questi ci sono miglioramenti da attendersi», ha aggiunto Peluffo.

La principale criticità indicata dalla Corte riguarda invece la mobilità sanitaria, considerata l’elemento più pesante sul bilancio regionale. «È l’elemento negativo che pesa sul bilancio», ha affermato il presidente.

Attualmente, secondo i dati illustrati, la mobilità sanitaria comporta un costo di circa 56 milioni di euro all’anno. Il fenomeno sarebbe legato alla riduzione dell’attrattività del sistema sanitario regionale: meno pazienti provenienti da altre regioni scelgono le strutture umbre, mentre aumenta il numero di cittadini umbri che si rivolgono fuori regione per ricevere cure.

Peluffo ha però espresso un giudizio positivo sulla cabina di regia regionale, definendola «lo schema organizzativo giusto per affrontare problemi complessi come questo».

Giudizio complessivo positivo

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Secondo il presidente della Corte dei Conti, l’Umbria ha raggiunto gli obiettivi previsti evitando la perdita delle risorse assegnate, ma la vera sfida sarà verificare gli effetti strutturali degli investimenti sull’economia regionale.

«Il giudizio complessivo è buono perché i risultati sono stati raggiunti e si è evitato di perdere risorse rilevantissime per gli investimenti», ha spiegato Peluffo.

Secondo la Corte, però, il successo del Pnrr non dovrà essere valutato soltanto sulla capacità di utilizzare i fondi, ma soprattutto sui risultati prodotti nel medio e lungo periodo. «La sfida del Pnrr sarà verificare se gli investimenti avranno prodotto un miglioramento sistemico dell’economia dell’Umbria», ha sottolineato.

Tra gli esempi citati c’è quello della dispersione idrica, uno dei settori nei quali sarà possibile misurare concretamente l’efficacia degli interventi. «È uno degli elementi su cui si valuterà ex post se l’investimento del Pnrr è stato utile a ridurre questo grave problema», ha affermato.

Peluffo ha inoltre evidenziato il superamento di alcune difficoltà emerse durante l’attuazione dei programmi. Nel confronto con la Regione, infatti, sarebbero arrivate indicazioni sulla soluzione di alcune criticità relative agli sportelli unici per le imprese e alle concessioni edilizie dei Comuni.

Anche nel settore agricolo erano emersi rallentamenti, in particolare per le misure legate alle macchine agricole, ma secondo la Corte tali difficoltà sarebbero state recuperate nell’ultimo periodo.

Sul fronte delle infrastrutture, il presidente della Sezione regionale di controllo ha sottolineato un aumento degli investimenti a livello locale negli ultimi cinque anni. Diverso il discorso per i grandi collegamenti nazionali, gestiti da soggetti statali e caratterizzati da interventi di maggiore complessità.

«Noi speriamo che vadano a compimento e che il più presto possibile si riducano i disagi che ci sono», ha dichiarato Peluffo parlando degli interventi infrastrutturali.

Secondo il presidente della Corte dei Conti, la qualità delle infrastrutture rappresenta un elemento essenziale per una regione che punta sul turismo e sullo sviluppo economico. «L’investimento è fondamentale per la qualità del capitale fisso e il capitale fisso, per una regione che punta sullo sviluppo turistico, è essenziale», ha spiegato.

Tra le priorità future vengono indicate viabilità, risorsa idrica e qualità urbana, settori nei quali il Pnrr ha rappresentato un’opportunità importante ma che richiedono una programmazione continua da parte di tutti gli enti coinvolti.

Redazione

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