Rissa fra giovanissimi alla sagra di Lama, emessi due Daspo Willy

La Polizia di Stato ha vietato l’accesso al locale teatro dei disordini dopo una rissa che aveva causato ferite a un ragazzo guaribili in 30 giorni

La Polizia di Stato di Perugia ha emesso due provvedimenti di Daspo Willy nei confronti di altrettanti giovani, classe 2002 e 2004, ritenuti coinvolti nei disordini avvenuti durante la Sagra della Gota nella frazione di Lama, a San Giustino (Perugia). La misura è stata adottata dal Questore della Provincia di Perugia dopo gli accertamenti svolti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Città di Castello in relazione a una lite scoppiata nel mese di giugno.

L’episodio si era verificato durante la manifestazione quando, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, una discussione tra due gruppi di ragazzi, nata da alcuni dissapori pregressi, era degenerata in una violenta lite. Nel corso dello scontro uno dei giovani coinvolti aveva riportato lesioni personali giudicate guaribili in 30 giorni.

La situazione era stata riportata alla calma soltanto grazie all’intervento del personale della sicurezza presente alla sagra, che era riuscito a separare i partecipanti alla lite evitando che il confronto potesse ulteriormente degenerare.

Dopo l’accaduto sono scattati gli accertamenti da parte del Commissariato. di Città di Castello, incaricato di ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i soggetti coinvolti. Le verifiche hanno consentito agli operatori di risalire all’identità di due giovani ritenuti responsabili dei comportamenti che avevano generato allarme tra i presenti.

Il Questore di Perugia, analizzata la documentazione raccolta e valutata la proposta avanzata dal Commissariato, ha ritenuto necessario adottare una misura di prevenzione personale. Secondo l’autorità di pubblica sicurezza, le modalità con cui si è sviluppato l’episodio e il clima di tensione creatosi durante l’evento rappresentavano elementi tali da richiedere un intervento per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.

Il provvedimento vieta ai due giovani l’accesso al pubblico esercizio e al locale di pubblico intrattenimento dove si sono verificati i fatti, oltre alla permanenza nelle immediate vicinanze della struttura. La durata del divieto è stata stabilita rispettivamente in un anno e due anni.

Il Daspo Willy è una misura di prevenzione personale adottata dal Questore e rientra nella categoria dei divieti di accesso alle aree urbane. La disciplina dello strumento è stata rafforzata nel dicembre 2020 dopo i tragici fatti che portarono alla morte del giovane Willy Monteiro Duarte a Colleferro, in provincia di Roma.

La misura consente alle autorità di intervenire nei confronti di persone ritenute potenzialmente pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica, impedendo loro l’accesso a determinati luoghi di aggregazione, come locali pubblici e aree interessate da eventi.

I due destinatari del provvedimento risultano inoltre gravati da precedenti di polizia. La decisione del Questore è stata adottata con l’obiettivo di tutelare i cittadini che frequentano quei luoghi e garantire condizioni di sicurezza durante manifestazioni e momenti di aggregazione pubblica.

La violazione del Daspo Willy costituisce un autonomo reato e prevede conseguenze penali: chi non rispetta il divieto rischia la reclusione da uno a tre anni e una multa da 10mila a 24mila euro.

Redazione

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