Si è conclusa in appena venti giorni la procedura che ha portato alla liberazione di un appartamento occupato abusivamente a Foligno, nel primo caso di applicazione in città della nuova normativa introdotta dal Decreto Sicurezza sulle occupazioni illegittime di immobili destinati ad abitazione.
L’intervento ha coinvolto i carabinieri del comando stazione di Foligno, l’avvocato Simona Properzi, legale dei proprietari dell’immobile, e i servizi sociali, consentendo di restituire rapidamente l’abitazione ai legittimi titolari.
La vicenda, riportata dal quotidiano Il Messaggero Umbria, nasce da un precedente rapporto di locazione terminato con uno sfratto per morosità. L’inquilino aveva infatti interrotto il pagamento del canone e successivamente aveva lasciato l’appartamento, comunicando ai proprietari che le chiavi sarebbero state consegnate a un proprio referente.
Questa circostanza non aveva però permesso ai titolari dell’immobile di verificare direttamente le condizioni della casa e il suo effettivo stato di disponibilità. Solo in un secondo momento è emerso che all’interno dell’abitazione si trovava una persona priva di qualsiasi titolo per occuparla.
Dopo alcuni tentativi iniziali per risolvere la situazione attraverso un confronto diretto, il permanere dell’occupazione ha reso necessario il ricorso alla nuova disciplina prevista dalla normativa nazionale.
Il caso è stato affrontato attraverso la procedura prevista per l’“occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui”, fattispecie introdotta nel Codice penale con l’articolo 634-bis. La norma consente un intervento più rapido da parte delle autorità quando vengono riscontrati elementi che fanno ritenere illegittima l’occupazione di un’abitazione.
La procedura è partita dalla querela presentata dalla persona offesa e si è conclusa con il rilascio dell’immobile grazie al coordinamento tra le diverse figure coinvolte. La nuova disciplina prevede infatti che gli ufficiali di polizia giudiziaria possano ordinare l’immediato rilascio dell’abitazione quando ricorrono fondati motivi per ritenere arbitraria l’occupazione e l’immobile rappresenta la residenza effettiva del denunciante.
Tra le novità introdotte dalla normativa rientrano anche la possibilità dell’arresto facoltativo in flagranza e l’estensione delle responsabilità nei confronti di chi ottiene la disponibilità dell’immobile attraverso raggiri o lo cede successivamente a terzi.
Il caso di Foligno ha però evidenziato anche la distinzione tra occupazione abusiva e semplice morosità dell’inquilino. La nuova procedura non si applica infatti alle ordinarie controversie derivanti dal mancato pagamento del canone di locazione, per le quali continuano a essere utilizzati gli strumenti previsti dalla normativa civile in materia di sfratto.
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