Il Consiglio comunale aperto di Spoleto ha riportato al centro del dibattito il completamento della Strada Statale 685 delle Tre Valli Umbre, infrastruttura considerata strategica per collegare la E45 con il territorio spoletino, la Valnerina e le aree del cratere sismico. Sul tema è intervenuto l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Francesco De Rebotti, sottolineando la necessità di portare avanti il percorso per il finanziamento dell’opera.
Un’opera già avviata e da completare
Secondo la Regione, il principale vantaggio della Tre Valli Umbre è rappresentato dal fatto che non si tratta di un nuovo progetto da avviare, ma del completamento di un’infrastruttura già realizzata in parte. Questo elemento viene considerato determinante in una fase caratterizzata da risorse limitate per gli investimenti infrastrutturali.
La proposta è stata presentata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del Contratto di Programma 2026/2030 sulle priorità infrastrutturali dell’Umbria.
Collegamento tra aree interne e rete nazionale
Il completamento della Statale 685 viene indicato come un intervento fondamentale per collegare l’arteria viaria principale del centro Italia con le aree interne dello spoletino e della Valnerina, territori strettamente connessi anche al cratere sismico che coinvolge Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo.
La Regione evidenzia come l’opera possa rappresentare un elemento di connessione tra territori di passaggio tra nord e sud, est e ovest del Paese.
Inserimento nel Piano degli interventi post sisma
Le Regioni coinvolte avevano già inserito il completamento della Tre Valli Umbre nel Piano Nazionale degli interventi Complementari al PNRR per i territori colpiti dal sisma 2009/2016.
L’inserimento, avvenuto nel dicembre 2021, ha portato alla redazione del Progetto Definitivo dell’opera nel giugno 2023, creando le condizioni per una possibile fase realizzativa.
Un progetto vicino alla cantierabilità
Un ulteriore elemento indicato dalla Regione riguarda il livello di maturazione tecnica raggiunto. La presenza del progetto definitivo consente di valutare procedure più rapide per l’avvio dei lavori, come l’eventuale ricorso all’appalto integrato una volta ottenuto il finanziamento.
La richiesta al Ministero
De Rebotti ha ribadito la volontà della Regione di sostenere la richiesta di finanziamento dell’opera presso il Ministero, evidenziando il sostegno arrivato dal Comune di Spoleto e dai territori interessati.
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