Regione fa rete per salvare Loterios che replica: “Non dismissione ma diversificazione”

Assemblea legislativa compatta sulla vertenza di Fontignano: richiesta al Mimit per un confronto urgente e il rilancio dell’azienda in difficoltà

Un voto unanime e trasversale dell’Assemblea legislativa dell’Umbria chiede un intervento immediato del Governo per affrontare la crisi della STF Loterios di Fontignano, realtà industriale considerata strategica per il territorio e oggi in forte difficoltà produttiva e finanziaria.

L’Aula ha approvato una mozione urgente che impegna la Giunta regionale a sollecitare il Ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché venga convocato nel più breve tempo possibile un tavolo nazionale di confronto sulla vertenza. L’obiettivo è riunire istituzioni, proprietà e organizzazioni sindacali per individuare soluzioni in grado di garantire continuità produttiva e tutela occupazionale.

L’atto, presentato dal consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Fabrizio Ricci, è stato sottoscritto da tutti i consiglieri presenti, sancendo una posizione unitaria del Consiglio regionale su una vicenda che coinvolge direttamente decine di lavoratori e viene considerata emblematica delle difficoltà del comparto manifatturiero umbro.

La richiesta: un confronto immediato al Mimit

Nel testo approvato si chiede alla Giunta di attivarsi con urgenza presso il Ministero per arrivare alla convocazione di un tavolo nazionale nel più breve tempo possibile. “Serve fissare un primo incontro al più presto”, è il contenuto della mozione, che punta ad accelerare il dialogo istituzionale su una crisi che continua ad aggravarsi.

La giornata del voto ha coinciso con una nuova mobilitazione dei lavoratori, tornati a scioperare per chiedere un piano industriale credibile o, in alternativa, l’avvio di un percorso di cessione dell’azienda, alla luce di manifestazioni di interesse emerse negli ultimi mesi.

Produzione ferma e crisi finanziaria

Nel corso del dibattito in Aula, il consigliere Ricci ha descritto un quadro definito di estrema criticità.

“Negli ultimi mesi la fabbrica ha lavorato molto meno, quasi fermandosi, e questo ha portato a una crisi di liquidità, molti debiti e meno lavoro. A febbraio 2026 è stata attivata la cassa integrazione straordinaria dal 9 febbraio 2026 all’8 febbraio 2027. Dopo quattro mesi la situazione non è migliorata, anzi è peggiorata: parte dello stabilimento è rimasta senza corrente elettrica e si rischia lo sfratto”, ha spiegato.

Una situazione che, secondo quanto emerso, non riguarda più soltanto il calo produttivo ma coinvolge anche la continuità operativa dell’azienda.

Sciopero e richiesta di un piano industriale

I lavoratori chiedono risposte sul futuro dello stabilimento e sollecitano la proprietà a presentare un piano industriale o ad avviare, in assenza di prospettive, un percorso di cessione. Le organizzazioni sindacali sottolineano il rischio di perdita di competenze e posti di lavoro in un contesto già segnato dal rallentamento produttivo e dalla crisi di liquidità.

Il ruolo della Regione

Nel dibattito è stato ricordato come la Regione Umbria abbia già avviato un’interlocuzione con il Governo. Lo scorso 15 giugno 2026 l’assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro Francesco De Rebotti ha trasmesso al Mimit una richiesta formale per l’attivazione di un tavolo nazionale sulla vertenza.

La mozione approvata rafforza ora politicamente quella richiesta, dando mandato condiviso alla Giunta per proseguire l’azione istituzionale.

Un caso simbolo per il sistema industriale

Nel suo intervento conclusivo, Ricci ha sottolineato come la vicenda non sia isolata:

“La crisi della STF Loterios non è un caso singolo ma si inserisce in una fragilità più ampia del sistema industriale. Se non si interviene subito, il rischio è perdere una fabbrica importante e posti di lavoro qualificati”.

L’obiettivo: salvare produzione e occupazione

Con il voto unanime dell’Aula, la vertenza entra ora in una fase istituzionale più forte. L’auspicio condiviso è che il Ministero convochi rapidamente il tavolo nazionale per valutare tutte le opzioni possibili, evitare la chiusura dello stabilimento di Fontignano e garantire un futuro produttivo e occupazionale ai lavoratori coinvolti.

La nota dell’azienda

In una nota, l’azienda precisa: ”   L’attuale management sta affrontando un percorso di ricostruzione industriale particolarmente impegnativo, reso necessario dalle significative criticità gestionali, operative e commerciali maturate nel precedente periodo di gestione.

Nonostante tale contesto, la Società ha assunto l’impegno di salvaguardare il patrimonio industriale dell’azienda, i livelli occupazionali e le prospettive di continuità del sito di Fontignano.

Stf “ribadisce inoltre con assoluta chiarezza che l’azienda non è in vendita e che il futuro del sito di Fontignano non passa attraverso operazioni di dismissione, bensì attraverso un percorso di valorizzazione industriale fondato sulla diversificazione delle linee di prodotto, sull’ingresso in nuovi mercati e sulla valorizzazione delle competenze presenti nello stabilimento”. La Società “ricorda altresì che, nonostante le difficoltà ereditate e il complesso processo di riorganizzazione in corso, ha continuato a onorare i propri impegni nei confronti dei lavoratori e a garantire la continuità aziendale.
È attualmente in corso la predisposizione di un nuovo piano strategico e industriale, che richiede adeguati tempi tecnici di elaborazione e che sarà finalizzato a costruire basi solide e sostenibili per il rilancio del sito”.
“In una fase così rilevante per il futuro dell’azienda e di Fontignano, è necessario il contributo responsabile di tutti gli attori coinvolti, evitando contrapposizioni strumentali, distrazioni o iniziative che possano compromettere il raggiungimento degli obiettivi di rilancio industriale. Stf Loterios continuerà a confrontarsi con le Istituzioni, con i lavoratori e con le rappresentanze sindacali del sito di Fontignano nel rispetto dei reciproci ruoli, auspicando che il confronto possa svilupparsi in un clima di responsabilità, collaborazione e comune interesse per il futuro dello stabilimento”.

Redazione

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