Fascicolo sanitario elettronico, Umbria tra le regioni più avanzate d’italia

Dai ritardi al primato nazionale: l’Umbria chiude il progetto FSE 2.0 PNRR con 4 milioni di euro investiti e oltre 300 mila consensi dei cittadini

L’Umbria passa da regione in ritardo nell’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) a una delle realtà più avanzate a livello nazionale. È quanto emerso durante l’evento conclusivo del progetto “Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0”, promosso dalla Regione Umbria nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e presentato alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

Il percorso, sviluppato nell’arco di un anno, ha coinvolto istituzioni sanitarie, aziende ospedaliere e territoriali, professionisti della salute, farmacie e amministrazioni locali, con l’obiettivo di rafforzare l’innovazione organizzativa e digitale del sistema sanitario regionale. La regia del progetto è stata affidata alla Direzione regionale Salute e Welfare, mentre la Scuola Umbra ha curato le attività formative e di comunicazione.

Secondo quanto illustrato, il progetto ha rappresentato un intervento strutturato di trasformazione digitale, finalizzato a rendere il Fascicolo Sanitario Elettronico uno strumento operativo quotidiano per cittadini e professionisti. Il sistema consente infatti di raccogliere e consultare in modo centralizzato dati clinici, referti, prescrizioni, vaccinazioni e immagini diagnostiche, favorendo la continuità delle cure e la condivisione delle informazioni sanitarie.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa, evidenziando come il progetto abbia permesso di raggiungere e superare gli obiettivi fissati a livello nazionale. In particolare, è stato evidenziato il miglioramento della posizione dell’Umbria, che oggi risulta tra le regioni più avanzate nell’attuazione del Fascicolo Sanitario Elettronico.

Il progetto ha previsto un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro, di cui 3 milioni destinati alla formazione e 1 milione alla comunicazione. Le attività hanno coinvolto circa 14 mila professionisti sanitari, appartenenti ai diversi ambiti del sistema sanitario regionale, attraverso percorsi formativi in presenza e a distanza.

Uno degli elementi centrali del progetto riguarda la diffusione del consenso alla consultazione del Fascicolo da parte dei cittadini. Secondo gli ultimi dati ministeriali, in pochi mesi il numero dei consensi è passato da circa 210 mila a oltre 300 mila, collocando l’Umbria tra le prime otto regioni italiane per utilizzo dello strumento.

La direttrice regionale Salute e Welfare, Daniela Donetti, ha evidenziato come il dato più significativo sia rappresentato dalla crescente fiducia di cittadini e professionisti verso il sistema digitale sanitario, sottolineando il ruolo dell’integrazione tra le diverse componenti del servizio sanitario regionale.

Dal punto di vista tecnologico, la società in house PuntoZero Scarl ha curato lo sviluppo della piattaforma, oggi conforme agli standard nazionali e in grado di gestire e rendere disponibili un ampio insieme di documenti clinici. Il sistema è progettato per integrarsi progressivamente con le reti sanitarie nazionali ed europee, garantendo accesso alle informazioni anche al di fuori del territorio regionale.

Il progetto ha previsto anche una forte attività di comunicazione e accompagnamento territoriale, con campagne multicanale e iniziative di supporto per favorire la conoscenza e l’utilizzo del Fascicolo da parte della popolazione. Parallelamente, è stata avviata una fase di rafforzamento della rete dei DigiPASS nelle strutture sanitarie, negli ospedali, nelle farmacie e negli studi dei medici di base.

L’obiettivo della nuova fase è quello di consolidare l’uso del Fascicolo Sanitario Elettronico come strumento ordinario di accesso ai servizi sanitari e di miglioramento della presa in carico dei pazienti, rafforzando il legame tra innovazione digitale e qualità dell’assistenza.

Il progetto FSE 2.0 si configura così come uno degli interventi più rilevanti di trasformazione digitale della sanità umbra, con impatti sia sull’organizzazione del sistema sanitario sia sulla relazione tra cittadini e servizi pubblici.

Redazione

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