Fotovoltaico a Pantalla, il Tar dell’Umbria dà ragione a Ecochain per l’impianto da 4 megawatt

Il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso del comitato "No al fotovoltaico senza sostenibilità", confermando la legittimità dei lavori già eseguiti nel territorio di Todi

L’impianto fotovoltaico da 4 megawatt realizzato a Pantalla, frazione del Comune di Todi, potrebbe presto entrare in funzione. Il Tar dell’Umbria ha respinto il ricorso presentato dal comitato di residenti “No al fotovoltaico senza sostenibilità”, confermando la piena legittimità dell’operato dell’azienda costruttrice, Ecochain Design. I pannelli solari sono già installati sul terreno acquistato dall’impresa alla fine del 2024, e il titolare punta a concludere i lavori entro la metà di luglio 2025.

La vicenda prende avvio nel maggio 2025, quando gli atti per la costituzione dell’impianto vengono depositati presso il Comune di Todi. È nel mese di giugno che si forma il comitato di opposizione, che avvia immediatamente un’azione legale dinanzi al tribunale amministrativo regionale.

Le contestazioni del comitato

I residenti contrari all’impianto hanno sollevato diversi profili di illegittimità. Tra le motivazioni principali figura la distanza inferiore a 500 metri da un bene culturale, che secondo il comitato avrebbe dovuto comportare specifici obblighi autorizzativi. I ricorrenti hanno inoltre contestato la destinazione d’uso dell’area, ritenuta incompatibile con la realizzazione di un impianto di produzione energetica di tali dimensioni.

Le motivazioni del Tar

Il giudice amministrativo ha tuttavia disatteso tutte le contestazioni. Sul tema della destinazione urbanistica, il Tar ha ribadito la natura industriale dell’area, che per legge consente espressamente la costruzione di impianti energetici. Il tribunale ha inoltre qualificato il territorio come già antropizzato, escludendo quindi la sussistenza di particolari vincoli ambientali ostativi.

Quanto alla prossimità al bene culturale, il Tar ha chiarito un principio rilevante: la mera distanza da un bene culturale non determina automaticamente l’obbligo di ottenere una autorizzazione paesaggistica. Una distinzione che ha di fatto sgombrato il campo dalle principali obiezioni giuridiche avanzate dai ricorrenti.

La risposta delle parti

Il titolare di Ecochain Design si è detto soddisfatto dell’esito del giudizio e ha confermato l’intenzione di portare a termine i lavori entro metà luglio, aprendo così la strada alla produzione di energia da fonte rinnovabile nel territorio tuderte.

Il comitato dei residenti, tuttavia, non intende fermarsi. I cittadini hanno annunciato il ricorso al Consiglio di Stato, impugnando la sentenza del Tar e mantenendo aperto il fronte del contenzioso legale. La disputa sull’impianto solare di Pantalla è dunque destinata a proseguire nelle aule della giustizia amministrativa, con esiti ancora incerti sul piano dei tempi definitivi di avvio della produzione.

Redazione

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