A Passignano sul Trasimeno, presso l’aula del Consiglio comunale, si è svolto nei giorni scorsi un incontro istituzionale dedicato alle criticità del lago Trasimeno, con particolare attenzione agli effetti della siccità e alle strategie di tutela dell’ecosistema lacustre. Alla riunione hanno partecipato a Passignano la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il capo del Dipartimento della Protezione Civile e Commissario straordinario per gli interventi urgenti legati alla siccità Fabio Ciciliano, l’assessore regionale Simona Meloni, il presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno Giulio Cherubini e i sindaci del comprensorio. L’obiettivo dell’incontro è stato definire un percorso condiviso per la gestione dell’emergenza idrica e la valorizzazione del territorio lacustre.
L’iniziativa si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Passignano sul Trasimeno, Sandro Pasquali, che ha accolto i rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali. Il confronto ha messo in evidenza le principali problematiche che interessano il lago, tra cui la progressiva riduzione del livello delle acque, gli effetti della crisi idrica stagionale e la necessità di interventi strutturali capaci di garantire al tempo stesso la tutela ambientale e la tenuta economica delle comunità rivierasche.
Nel corso della discussione è emersa con forza l’urgenza di un approccio coordinato tra enti locali e istituzioni regionali e nazionali, in grado di affrontare il lago come un sistema complesso in cui ambiente, turismo ed economia locale risultano strettamente connessi. In questo contesto, la Regione Umbria ha ribadito l’intenzione di sviluppare un piano strutturale per la salvaguardia del Trasimeno, orientato alla sostenibilità e alla gestione integrata delle risorse idriche.
La Presidente della Regione Stefania Proietti ha sottolineato come il lago rappresenti un elemento identitario per l’Umbria, evidenziando che le politiche pubbliche devono garantire risposte immediate alle emergenze ma anche costruire soluzioni durature nel tempo. Il riferimento è stato alla necessità di un modello di governance condiviso, in grado di coniugare la protezione dell’ecosistema con il sostegno alle attività economiche e turistiche presenti lungo le sponde.
Particolare rilievo è stato attribuito al ruolo dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, indicata come esempio di collaborazione istituzionale efficace. Nel corso dell’incontro è stato inoltre espresso apprezzamento per il supporto dei Vigili del Fuoco di Perugia, coinvolti in attività di manutenzione straordinaria grazie a specifiche convenzioni operative che consentono interventi con mezzi tecnici specializzati.
L’assessore regionale Simona Meloni ha evidenziato la necessità di un approccio integrato alla gestione del lago, definito come un ecosistema fragile e interdipendente, in cui le scelte ambientali hanno ricadute dirette su economia e comunità locali. È stato inoltre sottolineato il ruolo della collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile per affrontare l’emergenza idrica con strumenti coordinati e per superare, quando possibile, le difficoltà legate ai vincoli amministrativi e ambientali che incidono sugli interventi di manutenzione come il dragaggio dei fondali e la gestione della vegetazione lacustre.
Il prefetto Fabio Ciciliano ha garantito il sostegno della struttura commissariale per accelerare le attività necessarie alla gestione del lago, con l’obiettivo di ricondurre gli interventi nell’ambito della manutenzione ordinaria e rendere più efficaci le operazioni sul territorio. È stato inoltre richiamato il tema della collaborazione interregionale, con particolare riferimento agli accordi relativi alla gestione delle risorse idriche provenienti dal bacino del Montedoglio, considerati strategici per il mantenimento del livello del lago.
Al termine del confronto, i partecipanti hanno effettuato una visita all’adduttore di Tuoro, infrastruttura che consente l’immissione nel lago delle acque provenienti dal Montedoglio, elemento centrale nelle strategie di riequilibrio idrico del sistema lacustre.
L’incontro si inserisce in un percorso più ampio di programmazione condivisa volto a definire interventi strutturali per la salvaguardia del lago Trasimeno, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tra tutela ambientale, gestione delle risorse idriche e sviluppo sostenibile del territorio.
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