Vallo di Nera, il vecchio jukebox che racconta le storie della Valnerina

Installato uno storico fonografo degli anni Cinquanta: aneddoti e filastrocche della tradizione popolare umbra diventano un viaggio nella memoria del borgo.

Un jukebox narrativo dedicato alla Valnerina umbra è stato collocato all’interno della Casa dei racconti di Vallo di Nera, uno dei borghi inseriti tra i “più belli d’Italia”, trasformando uno strumento musicale vintage in un mezzo di valorizzazione della tradizione orale locale.

L’iniziativa è stata annunciata da Marisa Angelini, presidente del Centro per la documentazione e la ricerca antropologica della Valnerina, che ha illustrato le caratteristiche dello strumento e il progetto culturale ad esso collegato. “Questo particolare fonografo elettrico automatico, diffusissimo in passato nei bar, nei caffè e nei luoghi di ritrovo, è formato da un mobile che racchiude un amplificatore, un giradischi e una raccolta di dischi selezionabili”, ha spiegato.

Il dispositivo, un modello degli anni Cinquanta realizzato in radica di noce e metallo dorato, non si limita a diffondere musica ma diventa un vero e proprio strumento di narrazione territoriale, capace di accompagnare i visitatori in un percorso tra storia e memoria collettiva.

Secondo quanto raccontato, il progetto è nato dalla volontà della sindaca di Vallo di Nera, Agnese Benedetti, che da tempo desiderava dotare la Casa dei racconti di un elemento in grado di valorizzare la cultura popolare locale. Lo strumento è stato quindi inserito tra libri e materiali espositivi del centro culturale.

Era da tempo che desideravo acquistarne uno da collocare nella Casa dei racconti”, ha spiegato Angelini, sottolineando il valore simbolico dell’installazione.

Attraverso un sistema di storytelling sonoro, il jukebox riproduce storie, aneddoti, vicende dei monasteri, filastrocche e racconti della tradizione orale della Valnerina, dando voce a un patrimonio immateriale tramandato nel tempo.

Attraverso uno storytelling coinvolgente il jukebox dà voce alle vallanate e alle filastrocche della tradizione popolare”, è stato evidenziato, sottolineando come l’esperienza sia pensata per coinvolgere il visitatore in un viaggio immersivo nella cultura del territorio.

Le tracce audio, secondo quanto riportato, includono anche registrazioni delle storie locali incise direttamente dalla sindaca, con l’obiettivo di rendere ancora più diretto il legame tra comunità e memoria storica.

Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione culturale della Valnerina, puntando a trasformare la Casa dei racconti in un luogo dove tecnologia, tradizione e narrazione si incontrano per restituire identità e voce alle comunità locali.

Redazione

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