Spoleto, Shuryn condannato a 30 anni per l’omicidio di Bala Sagor

La Corte d’Assise di Terni infligge trent’anni a Dmytro Shuryn. Riconosciuti anche vilipendio e occultamento di cadavere

La Corte d’Assise di Terni ha condannato a 30 anni di reclusione Dmytro Shuryn, 33 anni, imputato per l’omicidio di Bala Sagor, giovane bengalese di 21 anni noto a Spoleto con il soprannome di Obi. La pena complessiva deriva da 22 anni per omicidio volontario e 8 anni per vilipendio e occultamento di cadavere. La Procura aveva chiesto il massimo della pena, ma la Corte ha escluso l’aggravante dei futili motivi, non concedendo attenuanti generiche.

Il delitto, avvenuto all’interno dell’abitazione dell’imputato, sarebbe nato da un prestito di modesta entità. Secondo gli accertamenti, Bala Sagor avrebbe prestato denaro a Shuryn per motivi legati al gioco. Il giovane è stato colpito mortalmente con un’arma da taglio nella cantina dell’abitazione. Successivamente il corpo sarebbe stato smembrato e nascosto in più punti, episodio che ha comportato l’aggravamento della pena con vilipendio e occultamento.

La sentenza mette fine al processo di primo grado per uno dei fatti di cronaca più drammatici in Umbria, segnando un momento di risposta giudiziaria per la comunità spoletina.

La difesa, rappresentata dall’avvocata Donatella Panzarola, ha sottolineato l’esclusione dell’aggravante dei futili motivi e ha invitato alla prudenza in attesa delle motivazioni ufficiali. “Il mio assistito riconosce la propria responsabilità e vuole scontare la pena”, ha dichiarato la legale.

La parte civile, rappresentata dall’avvocata Paola Picchioni, ha confermato l’adesione alla richiesta di ergastolo, evidenziando l’effettiva gravità del delitto. Alla famiglia della vittima sono state riconosciute provvisionali per un totale di 390 mila euro, a titolo di risarcimento.

Redazione

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