Nidi comunali di Foligno, educatrici in sciopero degli straordinari dal 9 giugno

Nuova mobilitazione del personale dopo la protesta di marzo: al centro della vertenza restano carenza di organico, precariato e carichi di lavoro ritenuti non più sostenibili

Comune di Foligno

Le educatrici dei nidi comunali di Foligno tornano a protestare. A poco più di due mesi dallo sciopero del 31 marzo, il personale ha deciso di avviare una nuova forma di mobilitazione: lo sciopero degli straordinari, che scatterà il prossimo 9 giugno e proseguirà per trenta giorni.

La decisione è stata annunciata dalla Rsu del Comune di Foligno al termine di una recente assemblea, durante la quale sono state nuovamente affrontate le problematiche che da mesi interessano il servizio educativo cittadino. Al centro della protesta restano la carenza di personale, la gestione del precariato e le difficoltà organizzative che, secondo i lavoratori, continuano a gravare sul funzionamento quotidiano dei nidi.

Le ragioni della protesta delle educatrici

Secondo quanto evidenziato dalla rappresentanza sindacale unitaria, il servizio sarebbe stato garantito finora soprattutto grazie alla disponibilità del personale a svolgere attività oltre il normale orario di lavoro.

Le educatrici denunciano organici insufficienti, sostituzioni non sempre garantite e difficoltà nella programmazione delle ferie, elementi che avrebbero contribuito a creare una situazione sempre più complessa da gestire.

Nella nota diffusa dalla Rsu si sottolinea come il sistema abbia continuato a funzionare grazie alla disponibilità delle lavoratrici a coprire assenze improvvise, prolungare i turni e affrontare situazioni emergenziali che richiedono una presenza aggiuntiva rispetto a quella prevista contrattualmente.

Una vertenza aperta da mesi

La nuova iniziativa sindacale rappresenta l’ultimo passaggio di una vertenza iniziata ormai da tempo.

Nei mesi scorsi erano stati proclamati lo stato di agitazione e successivamente due incontri in Prefettura nell’ambito delle procedure di conciliazione. Non essendo stata trovata una soluzione condivisa, il confronto era poi sfociato nello sciopero del 31 marzo, che aveva visto le educatrici scendere in piazza per chiedere interventi concreti.

La protesta attuale conferma che il personale ritiene ancora irrisolte le criticità segnalate all’amministrazione comunale.

Le misure adottate dal Comune

Dal canto suo, il Comune di Foligno ha già previsto alcuni interventi organizzativi e assunzionali.

Nel Piano integrato delle attività e dell’organizzazione (Piao) sono state inserite due nuove assunzioni, programmate rispettivamente per il 2025 e il 2026. Parallelamente, l’amministrazione ha predisposto una riorganizzazione sperimentale del servizio che entrerà in vigore a partire da settembre.

Tra le principali novità figurano l’anticipazione dell’orario di ingresso dei bambini alle 7.30 e l’introduzione di un limite massimo di 16 bambini per ciascun nido che potranno usufruire del servizio pomeridiano prolungato.

Tuttavia, secondo le educatrici, tali interventi non sarebbero sufficienti a risolvere le problematiche strutturali che interessano il servizio.

Il nodo degli straordinari e delle sostituzioni

Uno degli aspetti maggiormente contestati riguarda il frequente ricorso al lavoro straordinario per garantire il corretto funzionamento dei nidi.

Le ore aggiuntive verrebbero utilizzate soprattutto per coprire le cosiddette “code” di apertura e chiusura del servizio, momenti nei quali è necessario assicurare il rispetto del rapporto numerico previsto tra educatori e bambini.

La normativa richiede infatti un rapporto massimo di un educatore ogni otto bambini, parametro che deve essere mantenuto anche durante le fasce orarie iniziali e finali della giornata.

Con l’interruzione degli straordinari potrebbero quindi emergere difficoltà organizzative, proprio perché, secondo la Rsu, il servizio si sarebbe retto negli ultimi mesi sulla disponibilità delle lavoratrici ad andare oltre l’orario ordinario.

“Non è una protesta contro le famiglie”

La rappresentanza sindacale ha voluto precisare che la mobilitazione non è rivolta contro le famiglie che usufruiscono del servizio.

Secondo la Rsu, l’obiettivo è tutelare la qualità dell’offerta educativa e garantire condizioni di sicurezza adeguate per bambini e operatori.

Tra le richieste avanzate al Comune figurano nuove assunzioni, la stabilizzazione del personale precario, un sistema efficiente di sostituzioni e il rispetto degli orari di lavoro e dei diritti contrattuali.

Possibili nuove iniziative

Lo sciopero degli straordinari partirà ufficialmente il 9 giugno e durerà un mese. Nel frattempo resta aperto il confronto con l’amministrazione comunale.

Le educatrici hanno già annunciato che, in assenza di risposte ritenute soddisfacenti, potrebbero essere avviate ulteriori forme di mobilitazione nelle prossime settimane.

La vertenza sui nidi comunali di Foligno resta dunque aperta e continua a coinvolgere uno dei servizi pubblici più importanti per le famiglie del territorio.

Redazione

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