Sul Ponte delle Torri di Spoleto, uno dei viadotti medievali più iconici dell’Umbria, è stata realizzata e certificata ufficialmente la bruschetta più lunga del mondo. Il riconoscimento è stato assegnato dai giudici del Guinness World Records in occasione dello Zefferino d’oro, il premio dedicato ai migliori frantoiani produttori di olio extravergine di oliva. Protagonista dell’impresa è stata Monini, storica azienda olearia umbra, che ha scelto il monumento-simbolo della propria città per celebrare l’eccellenza della filiera olivicola italiana.
Le cifre del record
La bruschetta record misura 195 metri di lunghezza ed è stata composta da 2.003 fette di pane umbro tostato, per un peso complessivo di circa 60 chilogrammi. Il condimento utilizzato è l’olio extravergine di oliva GranFruttato Monini, prodotto di punta dell’azienda spoletina. La realizzazione ha richiesto una logistica accurata per disporre ordinatamente le fette lungo l’intera estensione del ponte, uno dei più lunghi e suggestivi d’Europa con i suoi archi a schiena d’asino.
Lo Zefferino d’oro e il contesto dell’evento
Il primato è stato stabilito nell’ambito dello Zefferino d’oro, manifestazione dedicata al riconoscimento delle eccellenze nella produzione di olio extravergine di oliva. L’iniziativa punta a valorizzare i migliori frantoiani italiani e a promuovere la cultura olearia come elemento identitario del territorio umbro e della tradizione gastronomica nazionale. La scelta del Ponte delle Torri come cornice non è casuale: il manufatto trecentesco, situato nel cuore del centro storico di Spoleto, conferisce all’evento una valenza simbolica che intreccia patrimonio architettonico e cultura enogastronomica.
La bruschetta monumentale è stata distribuita gratuitamente al pubblico presente, trasformando il tentativo di record in una festa aperta alla cittadinanza. Un format partecipativo che ha contribuito a rendere la manifestazione un evento di piazza oltre che un’operazione di comunicazione istituzionale.
La voce di Monini
“Un record rappresentativo dell’eccellenza della filiera di produzione di un simbolo della dieta mediterranea e della cucina italiana, che è anche un omaggio che Monini ha voluto offrire alla sua città, realizzando un evento divertente e aperto a tutti e distribuendo gratuitamente la monumentale bruschetta al pubblico che ha assistito alla manifestazione”, ha dichiarato l’azienda in una nota ufficiale.
Maria Flora Monini, direttrice comunicazione immagine e relazioni esterne, ha sottolineato il valore culturale del prodotto protagonista: “L’olio extravergine di oliva è innanzitutto parte di uno stile di vita, un prodotto che fa bene e impreziosisce le nostre tavole con le sue proprietà nutritive e il suo gusto unico”. E ha aggiunto: “L’olio extravergine rappresenta una vera e propria identità culturale: con questa manifestazione abbiamo voluto celebrare come merita un superalimento che da secoli è sinonimo di capacità artigianale e tradizione”.
Olio extravergine umbro, eccellenza certificata
L’Umbria si conferma così una delle regioni italiane di riferimento per la produzione di olio extravergine di qualità, con una filiera che dalla coltivazione degli olivi arriva alla tavola attraverso processi artigianali trasmessi di generazione in generazione. Il primato conquistato a Spoleto amplifica la visibilità internazionale di questo patrimonio agroalimentare, inserendolo nel circuito dei Guinness World Records e proiettandolo su un palcoscenico globale.
Il legame tra Monini e Spoleto — dove l’azienda è nata e ha costruito la propria storia — si traduce in questo caso in un gesto pubblico che unisce orgoglio territoriale, promozione del prodotto e coinvolgimento della comunità locale.
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