Perugia presenta il sistema digitale che protegge il paesaggio dagli impianti Fer

Alla Conferenza Esri Italia 2026 la Provincia di Perugia mostra il nuovo sistema capace di valutare l’impatto visivo di eolico e fotovoltaico con dati scientifici e algoritmi

La Provincia di Perugia ha presentato alla Conferenza Esri Italia 2026, svoltasi a Roma, un innovativo sistema informatico capace di valutare con precisione l’impatto visivo degli impianti a energia rinnovabile sul territorio umbro. Il nuovo strumento nasce per affrontare il delicato equilibrio tra tutela del paesaggio e sviluppo della transizione energetica.

L’Umbria, caratterizzata da un’elevata presenza di beni storici, naturalistici e paesaggistici tutelati, deve confrontarsi con un numero crescente di richieste per installare impianti eolici e fotovoltaici. Fino a oggi le valutazioni erano spesso basate su simulazioni prodotte dagli stessi proponenti e considerate troppo soggettive.

Il sistema GIS che analizza il paesaggio

Il nuovo Decision Support System (DSS), sviluppato in collaborazione con TeamDev S.r.l., utilizza tecnologia GIS ed elementi legati alla percezione visiva umana per determinare il reale impatto degli impianti sul paesaggio.

Come spiegato dall’architetto Mauro Magrini, responsabile dell’Ufficio territorio e Pianificazione della Provincia, il sistema porta “l’oggettività del dato scientifico al centro del processo decisionale”.

L’applicativo genera attorno a ogni impianto proposto 60 aree di analisi concentriche fino a 15 chilometri di raggio, valutando automaticamente l’intersezione con vincoli territoriali, emergenze storico-architettoniche, aree naturalistiche, strade panoramiche e coni visivi tutelati dal Codice dei Beni Culturali.

Analisi dell’impatto e calcolo del cumulo visivo

A ogni vincolo territoriale viene assegnato un peso specifico. Il sistema considera anche la distanza dell’osservatore, simulando la reale capacità dell’occhio umano di percepire un impianto. Ad esempio, una turbina eolica osservata a 15 chilometri risulta molto meno visibile rispetto a una collocata a breve distanza.

Tra le innovazioni più rilevanti c’è il calcolo del cumulo visivo: la presenza di altri impianti già esistenti nell’area aumenta automaticamente il punteggio d’impatto, evidenziando la progressiva saturazione del paesaggio.

Cinque livelli di impatto e tempi ridotti

Al termine dell’analisi, il sistema produce una mappa cromatica che classifica l’impatto paesaggistico in cinque livelli, da “minimo” a “massimo”, accompagnata da documenti tecnici e cartografici pronti per gli atti amministrativi.

L’accesso avviene tramite piattaforma web e consente di completare le analisi in pochi minuti invece che in diversi giorni. Tutti i risultati vengono archiviati automaticamente nel sistema informativo provinciale e condivisi tra gli uffici competenti.

Un cambio di paradigma per le autorizzazioni

L’introduzione del DSS ha già ridotto i tempi delle istruttorie tecniche per gli impianti da fonti energetiche rinnovabili e ha limitato la discrezionalità interpretativa, sostituendola con criteri di calcolo condivisi e validati.

Il sistema permette inoltre di individuare le aree a minore esposizione panoramica, indirizzando in modo più equilibrato lo sviluppo degli impianti energetici e riducendo i conflitti con il paesaggio.

Lo strumento risponde alle indicazioni del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e alle normative regionali sull’individuazione delle aree idonee agli impianti rinnovabili, tra cui la L.R. 7/2025 e la L.R. 4/2026.

Attualmente il DSS viene utilizzato internamente dagli uffici provinciali, ma in futuro potrà essere messo a disposizione anche dei Comuni nell’ambito del progetto “Provincia #Smart Land”.

 

Redazione

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