Cgil lancia in Umbria la raccolta firme su sanità pubblica e appalti

Presentate a Perugia e Terni le due proposte di legge popolari su diritto alla salute, tutela del lavoro e sicurezza.

Rafforzare il Servizio sanitario nazionale, garantire maggiori tutele ai lavoratori in appalto e migliorare sicurezza e diritti nei luoghi di lavoro. Sono questi i temi al centro delle due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla Cgil insieme a numerose associazioni e organizzazioni della società civile, presentate ufficialmente anche in Umbria con il lancio della campagna di raccolta firme.

L’iniziativa è stata avviata venerdì 15 maggio in contemporanea a Perugia e Terni, in occasione delle assemblee territoriali del sindacato. Nel capoluogo umbro l’appuntamento si è svolto all’ospedale Santa Maria della Misericordia, mentre a Terni l’incontro si è tenuto all’ospedale Santa Maria con l’allestimento di un primo banchetto per la raccolta delle sottoscrizioni.

A Perugia sono intervenuti Simone Pampanelli, segretario generale della Cgil Perugia, e Stefano Malorgio, segretario generale della Filt Cgil. A Terni hanno partecipato invece Claudio Cipolla, segretario generale della Cgil Terni, e Luca Trevisan, segretario nazionale della Fiom Cgil.

La prima proposta di legge riguarda la sanità pubblica e punta a rafforzare concretamente il diritto alla salute previsto dall’articolo 32 della Costituzione italiana, che riconosce la tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività.

Secondo la Cgil, il Servizio sanitario nazionale starebbe attraversando una fase di forte difficoltà a causa della riduzione delle risorse disponibili, con conseguenze dirette sia per i cittadini sia per il personale sanitario.

Nel documento il sindacato evidenzia come i tagli abbiano prodotto limitazioni nell’accesso alle cure e crescenti criticità per chi lavora nella sanità pubblica. Per questo la proposta di legge chiede un incremento del finanziamento del Fondo sanitario nazionale fino al 7,5% del Pil.

Tra gli obiettivi indicati figurano anche la valorizzazione economica e professionale del personale sanitario, l’eliminazione dei tetti di spesa per le assunzioni e il potenziamento dell’assistenza territoriale attraverso lo sviluppo delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e dei distretti sanitari.

La proposta punta inoltre a ridurre i tempi di attesa attraverso nuovi investimenti nel sistema sanitario pubblico, rafforzare l’assistenza domiciliare e migliorare i servizi residenziali e semiresidenziali.

Il secondo testo riguarda invece il tema del lavoro negli appalti ed è sintetizzato nello slogan “Stesso lavoro, stesso contratto”. L’obiettivo dichiarato è garantire ai lavoratori impiegati in appalto le stesse condizioni economiche e normative riconosciute ai dipendenti diretti.

La proposta mira quindi a contrastare differenze salariali e disparità di trattamento, introducendo maggiori tutele sul piano contrattuale e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

La campagna promossa dalla Cgil proseguirà nelle prossime settimane con banchetti e iniziative pubbliche sul territorio regionale per raccogliere le firme necessarie alla presentazione delle proposte di legge.

Il sindacato sottolinea come i due temi – sanità pubblica e diritti nel lavoro – rappresentino questioni centrali per garantire qualità dei servizi, tutela delle persone e condizioni occupazionali più eque.

Redazione

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