Violenza sugli infermieri in Umbria: 211 aggressioni nel 2025

Dati allarmanti dall'Opi Perugia: giovani infermiere nei pronto soccorso le più esposte, carenza di mille professionisti e un protocollo regionale in arrivo

Il personale infermieristico è il più colpito dalla violenza negli ambienti sanitari dell’Umbria: nell’ultimo anno, infermiere e infermieri hanno rappresentato il 64% delle vittime di aggressione tra gli operatori sanitari regionali. Il dato è emerso durante l’evento “CuriAmo la professione – Il valore dell’infermieristica nella sanità umbra”, promosso dall’Opi Perugia — Ordine delle Professioni Infermieristiche — in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, tenutosi presso la sede della Scuola Lingue Estere dell’Esercito a Perugia. A renderlo noto è stata la vicepresidente dell’Ordine Elisa Ceciarini, che ha denunciato anche una marcata dimensione di genere del fenomeno: a essere aggredite più frequentemente sono colleghe giovani impiegate in contesti ad alta intensità di cure con ritmi molto serrati, come i pronto soccorso.


I numeri della violenza: 211 episodi e 281 operatori coinvolti

Secondo i dati regionali, nel 2025 si sono verificati 211 episodi di aggressione ai danni di operatori sanitari in Umbria, con 281 professionisti coinvolti. Il tema è da tempo al centro dell’attenzione dell’Ordine, che lo ha affrontato in numerose iniziative in sinergia con la Regione e attraverso il contributo alla consulta regionale, il cui primo obiettivo è stato definire linee guida per le misure a contrasto della violenza negli ambienti di lavoro sanitari.

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, intervenuta in collegamento all’evento, ha annunciato “l’imminente sottoscrizione di un protocollo con la Prefettura di Perugia di aziende sanitarie e ospedaliere per la prevenzione di atti di violenza”. Proietti ha inoltre ribadito l’impegno nell’investimento sul personale, sottolineando la volontà di rafforzare la prossimità della professione infermieristica come punto di raccordo tra ospedale e territorio. Gli infermieri, ha dichiarato, “sono il primo soggetto professionale che spesso si incontra al pronto soccorso o nell’assistenza domiciliare, ma anche figura al cuore del sistema socio sanitario, il volto umano della nostra istituzione sanitaria”.

Organico e ricambio generazionale: mancano mille professionisti

Sul fronte strutturale, l’Opi Perugia conta oggi oltre 5.500 iscritti attivi in ogni settore assistenziale. Permane tuttavia una carenza stimata di circa 1.000 professionisti, con effetti diretti sui servizi erogati, sui carichi di lavoro individuali e sulla capacità complessiva di risposta ai bisogni della popolazione.

Un segnale positivo arriva da un recente concorso per infermieri: il 60% dei vincitori ha 30 anni, a fronte di un’età media della categoria attestata sui 48 anni. Il rinnovamento generazionale atteso impone ora di strutturare percorsi di affiancamento che consentano di trasferire il patrimonio di esperienza ai nuovi ingressi, garantendo standard assistenziali adeguati.

Il ruolo autonomo dell’infermiere nella sanità regionale

Tra i temi centrali del convegno figurano la riorganizzazione della sanità territoriale e ospedaliera e il progressivo ampliamento del ruolo professionale degli infermieri. Ceciarini ha sottolineato come il sistema stia evolvendo verso un modello in cui “l’infermiere può in autonomia gestire dei percorsi complessi”, condizione che richiede tuttavia “la necessità di avere a disposizione strumenti innovativi e un numero infermieri-pazienti adeguato”. Gli infermieri umbri, ha ricordato la vicepresidente, sono “sempre pronti, coloro che hanno dimostrato di trovare soluzioni anche nei tempi peggiori”.

I lavori sono stati aperti dalla vicepresidente Ceciarini. Il presidente dell’Ordine Nicola Volpi, presente a Roma per l’evento nazionale, ha partecipato con un intervento trasmesso in apertura. I saluti istituzionali hanno incluso quelli della sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi. I temi di assistenza territoriale, formazione, sicurezza degli operatori e futuro del sistema sanitario regionale hanno scandito l’intera giornata.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

La Terza commissione del Consiglio regionale ha approvato le modifiche alla proposta “Liberi tutti”, sostenuta...
Lo scalo umbro registra il miglior mese della sua storia: nei primi otto mesi del...
La terza commissione consiliare torna a esaminare la proposta sostenuta dall’associazione Coscioni: previste modifiche dopo...

Altre notizie