Sono i giovani i protagonisti del progetto “Slow Food Bag”, l’iniziativa promossa dalla Condotta Slow Food dell’Alta Umbria insieme al Comune di Città di Castello e alle associazioni di categoria per sensibilizzare cittadini e attività commerciali sul tema dello spreco alimentare.
La campagna è stata presentata stamattina nella residenza municipale tifernate con la presentazione ufficiale del logo e dello slogan scelti per il progetto: “Se non lo mangi, portalo via!”.
L’obiettivo dell’iniziativa è incentivare nei ristoranti e nelle attività alimentari del territorio la buona abitudine di portare a casa cibo e bevande non consumati completamente.
Slow Food: “Il cibo è un bene comune”
A illustrare il progetto è stata la fiduciaria della Condotta Slow Food Alta Umbria, Roberta Nanni, che ha ribadito l’impegno dell’associazione nella lotta allo spreco alimentare.
“Slow Food combatte lo spreco alimentare promuovendo il cibo come bene comune, non come semplice merce, educando a un consumo buono, pulito e giusto per tutti”, ha spiegato.
Secondo i dati illustrati durante la conferenza stampa, in Italia vengono sprecati oltre 0,550 chilogrammi di cibo a persona ogni settimana, soprattutto all’interno delle abitazioni.
“È necessario rafforzare l’educazione alimentare e promuovere iniziative concrete come la Slow Food Bag”, è stato sottolineato nel corso dell’incontro.
Coinvolti gli studenti del Franchetti Salviani
Elemento centrale del progetto è stato il coinvolgimento degli studenti delle classi quarte dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell’Istituto Franchetti Salviani, chiamati a partecipare a un concorso per la realizzazione del logo della campagna.
Durante la presentazione sono stati premiati gli studenti selezionati dalla giuria: Sofia Cesari, Gregory Bianconi e Mattia Marmo, terzi classificati ex aequo, Celeste Malcangi, seconda classificata, e il vincitore Lorenzo Baruffi, autore del progetto scelto per rappresentare ufficialmente l’iniziativa.
Gli studenti hanno illustrato le idee creative sviluppate nei propri elaborati davanti a giornalisti e rappresentanti delle istituzioni.
“Un progetto educativo e culturale”
L’assessore ai Servizi Educativi, Commercio e Turismo Letizia Guerri ha evidenziato il valore collettivo dell’iniziativa.
“A Città di Castello abbiamo scelto di affrontare il tema dello spreco alimentare con senso di comunità”, ha dichiarato.
“Istituzioni, associazionismo, scuola e mondo del commercio saranno insieme a sostegno di una tematica che riguarda le abitudini quotidiane di tutti noi”.
La dirigente scolastica del Franchetti Salviani, Valeria Vaccari, ha parlato di una risposta “straordinaria” da parte degli studenti, che hanno realizzato 44 elaborati.
“L’esperienza ha permesso ai ragazzi di mettere in pratica le competenze acquisite a scuola e riflettere sul valore culturale del cibo e sull’importanza di non sprecarlo”, ha spiegato.
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