Ad Assisi torna il Calendimaggio 2026, in programma dal 6 al 9 maggio, con la storica sfida tra la Nobilissima Parte de Sopra e la Magnifica Parte de Sotto, protagoniste della 71ª edizione della manifestazione. La città umbra si prepara ad accogliere uno degli eventi più rappresentativi della tradizione medievale italiana, sostenuto da Città di Assisi, Regione Umbria e Fondazione Perugia, con il patrocinio del Senato della Repubblica. A giudicare le esibizioni saranno il regista Ascanio Celestini, il direttore di coro Maurizio Sacquegna e il professor Umberto Longo, chiamati a decretare la Parte vincitrice.
Il confronto tra le due fazioni si rinnova anche nei numeri: la Parte de Sopra guida l’albo d’oro con 35 vittorie, mentre la Parte de Sotto, vincitrice dell’ultima edizione, segue a quota 32, con due edizioni non assegnate e un ex aequo. Tra le novità più rilevanti di quest’anno figura la possibilità di seguire la manifestazione anche in diretta streaming su maxischermo gratuito allestito in piazza Santa Chiara, pensato per chi non è riuscito ad acquistare i biglietti.
Il programma si apre mercoledì 6 maggio con la tradizionale “Consegna delle Chiavi”, momento simbolico che segna l’inizio ufficiale della festa. Dopo la benedizione dei vessilli nella Cattedrale di San Rufino e nella Basilica di San Francesco, i cortei raggiungono piazza del Comune dove il sindaco Valter Stoppini consegna le chiavi della città al Maestro di Campo Bruno Cianetti, che assume i poteri simbolici. La giornata prosegue con l’ingresso dei cortei, la restituzione del Palio e le prime rievocazioni medievali nei vicoli cittadini.
Giovedì 7 maggio è dedicato a “Madonna Primavera”, figura centrale della festa eletta dopo le prove di abilità e i cortei delle dieci candidate rappresentanti delle due Parti. La giornata è animata da giochi tradizionali come il tiro dei Balestrieri, la corsa delle tregge e il tiro alla fune, mentre in serata proseguono le rievocazioni storiche nei quartieri.
Venerdì 8 maggio spazio a “Lo Spettacolo”, con il coinvolgimento dei più giovani nel Calendimaggio dei Piccoli, seguito dalla suggestiva “Tenzone” serale, caratterizzata dall’ingresso dei cortei e dai giochi di fuoco che illuminano il centro storico.
La manifestazione si conclude sabato 9 maggio con “La Sfida”, che culmina nella serata de “Il Canto”, momento decisivo in cui le due Parti si confrontano musicalmente prima della decisione finale dei giurati e dell’assegnazione del Palio.
Accanto al programma principale, numerose iniziative collaterali arricchiscono l’offerta culturale. Tra queste, la mostra “Fiori de Maggio” nella Sala della Pinacoteca, visitabile fino al 10 maggio, che racconta attraverso immagini l’attesa della festa e i volti dei suoi protagonisti. Disponibile anche la brochure informativa “è Calendimaggio”, diffusa online e in città per guidare cittadini e turisti tra eventi e novità.
Non manca l’aspetto enogastronomico con la Taverna dell’Ente Calendimaggio, aperta già dal 24 aprile nella Sala delle Volte, dove è possibile degustare piatti ispirati a un antico ricettario medievale. In piazza del Comune resta attivo anche il punto ristoro con specialità tradizionali.
L’edizione 2026 si distingue quindi per un programma articolato e per una crescente attenzione alla fruibilità, tra tradizione, spettacolo e partecipazione collettiva.
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