Bombardieri a Perugia: “Violazione della sicurezza sul lavoro diventi omicidio”

Il segretario generale Uil al congresso regionale: focus su salari, qualità dell’occupazione e stop alle morti sul lavoro

A Perugia, in occasione del congresso confederale regionale della Uil Umbria, il segretario generale Pierpaolo Bombardieri ha ribadito la centralità del lavoro nelle politiche sindacali, sottolineando la necessità di intervenire su salari, qualità dell’occupazione e sicurezza. Arrivato per concludere i lavori dell’assise, Bombardieri ha posto l’attenzione su criticità strutturali che interessano il mercato del lavoro italiano, evidenziando come l’aumento dell’occupazione non sia accompagnato da un miglioramento delle condizioni lavorative.

Anche in questi mesi durante i quali di lavoro si parlava poco il lavoro è sempre stato una priorità”, ha affermato, rimarcando l’impegno del sindacato nel mantenere alta l’attenzione su temi fondamentali come retribuzioni adeguate e lavoro dignitoso. Secondo il segretario, infatti, il dato quantitativo dell’occupazione non è sufficiente a descrivere la reale situazione del Paese. “Aumentano i numeri dell’occupazione ma non aumenta al contempo la qualità dell’occupazione”, ha spiegato, indicando la necessità di politiche mirate per migliorare le condizioni dei lavoratori.

Nel suo intervento, Bombardieri ha sottolineato come sia indispensabile “concentrarsi su queste aree e intervenire”, richiamando l’urgenza di azioni concrete per affrontare le criticità ancora presenti. Tra queste, un ruolo centrale è occupato dal tema della sicurezza sul lavoro, definito una priorità non più rinviabile.

Continuano ad esserci più di mille morti all’anno”, ha ricordato, evidenziando la gravità di un fenomeno che continua a segnare il mondo del lavoro. Il segretario ha illustrato alcune delle iniziative già intraprese dal sindacato, tra cui l’aumento del numero di ispettori e delle ispezioni, oltre alla contestazione del sistema della patente a punti.

Nel dettaglio, la Uil continua a sostenere l’introduzione di misure più incisive sul piano normativo. “È necessario avere l’omicidio per la violazione di norme sulla sicurezza sul lavoro”, ha dichiarato, indicando una proposta che punta a rafforzare la responsabilità in caso di gravi inadempienze. Parallelamente, è stato ribadito l’impegno su altri fronti fondamentali come la prevenzione, la formazione dei lavoratori e il contrasto al lavoro nero.

Quest’ultimo viene definito “un’altra piaga”, spesso associata a condizioni di sfruttamento e a incidenti anche mortali, che coinvolgono lavoratori privi di tutele adeguate. Il fenomeno rappresenta una delle criticità più rilevanti, soprattutto nei contesti più esposti a irregolarità.

In conclusione, Bombardieri ha ribadito l’obiettivo del sindacato in materia di sicurezza: “Noi non ci fermiamo fino a che non arriviamo a zero morti sul lavoro”, indicando una linea di impegno continuo e senza compromessi. Il congresso regionale si è così confermato come un momento di confronto sulle principali sfide del mondo del lavoro, con particolare attenzione alle condizioni dei lavoratori e alle prospettive di miglioramento del sistema.

Redazione

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