Intelligenza artificiale e sanità: Umbria prima regione a dotarsi di gruppo dedicato

Prima regione in Italia a dotarsi di un organismo strutturato per governare l’uso dell’AI nella medicina

L’Umbria diventa la prima Regione italiana a istituire un gruppo di lavoro strutturato dedicato all’implementazione e al governo dell’intelligenza artificiale in sanità, con l’insediamento ufficiale del Centro regionale intelligenza artificiale in sanità (Crias). La riunione inaugurale segna l’avvio operativo di un progetto strategico volto a guidare la trasformazione digitale del sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di migliorare diagnosi, cure e organizzazione dei servizi.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è la presidente della Regione Stefania Proietti: “Questo gruppo di lavoro sull’Intelligenza artificiale testimonia la nostra forte attenzione all’innovazione che possa agire per migliorare la nostra salute”, evidenziando come il progetto rappresenti un elemento centrale del nuovo piano sociosanitario regionale.

Il Crias avrà il compito di coordinare l’introduzione delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, assicurando che vengano adottate in modo etico, sicuro e sostenibile. Tra le principali funzioni rientra il supporto alle aziende sanitarie nella valutazione e validazione degli algoritmi, evitando l’utilizzo di soluzioni isolate e promuovendo invece l’interoperabilità dei dati e dei sistemi.

Secondo Daniela Donetti, direttore della Direzione regionale Salute e Welfare, l’iniziativa rappresenta una scelta precisa: “Non vogliamo essere semplici spettatori dell’innovazione tecnologica, ma governarla attivamente”, con l’obiettivo di garantire benefici concreti per i cittadini nel rispetto delle normative, incluso il nuovo AI Act europeo.

Per affrontare la complessità della trasformazione digitale, la Regione ha adottato un approccio multidisciplinare. Il gruppo di lavoro è composto da ingegneri, medici legali, avvocati e professionisti sanitari, chiamati a valutare ogni aspetto dell’innovazione, da quello clinico a quello tecnico e giuridico. Un modello che punta a integrare competenze diverse per una gestione completa delle nuove tecnologie.

Durante la riunione di insediamento, il dottor Mauro Zampolini, referente scientifico del board AI e direttore del dipartimento di riabilitazione della Usl Umbria 2, ha evidenziato l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla medicina: “L’intelligenza artificiale sta già ridisegnando la diagnosi e i percorsi di cura”, sottolineando però la necessità di una rigorosa validazione clinica. Ha inoltre aggiunto: “La nostra sfida più grande è integrare l’innovazione con l’umanizzazione della medicina”, ribadendo il ruolo centrale della relazione tra medico e paziente.

L’obiettivo del Centro sarà anche quello di ottimizzare i processi sanitari, delegando alle tecnologie le attività ripetitive e migliorando l’efficienza complessiva del sistema. Questo approccio permetterà di restituire tempo alla cura e all’ascolto, mantenendo il paziente al centro del percorso sanitario.

Con la nascita del Crias, l’Umbria si propone come modello nazionale per l’adozione dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario, puntando a coniugare innovazione tecnologica, sicurezza e qualità dei servizi

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

La Terza commissione del Consiglio regionale ha approvato le modifiche alla proposta “Liberi tutti”, sostenuta...
Lo scalo umbro registra il miglior mese della sua storia: nei primi otto mesi del...
La terza commissione consiliare torna a esaminare la proposta sostenuta dall’associazione Coscioni: previste modifiche dopo...

Altre notizie