Aeroporto dell’Umbria,Filt e Ultrasporti: “Più tutele e stop esternalizzazioni”

Filt Cgil e Uiltrasporti commentano il bilancio Sase: crescita positiva ma serve attenzione a lavoratori e costi

Il recupero economico registrato da Sase S.p.A., società che gestisce l’aeroporto internazionale San Francesco d’Assisi, viene accolto positivamente da Filt Cgil e Uiltrasporti Umbria, che però chiedono una governance attenta a costi e lavoratori. Il giudizio arriva dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2025, che segna il superamento delle criticità emerse nell’esercizio precedente, scongiurando un secondo anno consecutivo di disavanzo. La presa di posizione dei sindacati si inserisce nel dibattito sulla gestione futura dello scalo, anche alla luce degli investimenti previsti e delle strategie di sviluppo.

“Abbiamo seguito attentamente l’esito dell’assemblea dei soci di SASE S.p.A. riguardo all’approvazione del bilancio consuntivo 2025. Con soddisfazione registriamo il recupero di una situazione che prospettava un disavanzo per il secondo anno consecutivo”, si legge nella nota diffusa dalle organizzazioni sindacali.

Filt Cgil e Uiltrasporti esprimono inoltre apprezzamento per l’impegno dei soci e per le indicazioni strategiche emerse dalle dichiarazioni della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dell’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, in merito al futuro dello scalo. In particolare, viene richiamato lo stanziamento di 4,5 milioni di euro destinato al potenziamento dell’infrastruttura aeroportuale.

Secondo i sindacati, tuttavia, il percorso di rilancio deve essere accompagnato da una gestione capace di garantire equilibrio tra sostenibilità economica e tutela dei lavoratori. “Occorre, quindi, una governance in grado di conseguire gli obiettivi indicati ma, soprattutto, capace di porre attenzione sia sul fronte delle spese sia sul trattamento riservato ai dipendenti”, sottolineano.

Nel documento viene evidenziato come, in molti casi, non sia pienamente riconosciuta la dedizione dei lavoratori impiegati nello scalo. Per questo, viene ritenuto fondamentale investire sul capitale umano, anche attraverso il superamento delle pratiche di esternalizzazione dei servizi.

“È inoltre fondamentale investire sul capitale umano, anche attraverso la reinternalizzazione di attività che, in modo discutibile, sono state affidate a società terze, sia nell’ambito della security sia nella gestione di altre importanti fasi aeroportuali, come il servizio di rampa”, affermano Filt Cgil e Uiltrasporti.

Le organizzazioni sindacali ribadiscono una posizione già espressa in passato, sostenendo che l’esternalizzazione si sia rivelata inefficace. “Tale esternalizzazione si è rivelata fallimentare: un tentativo improprio di abbattere i costi tramite dumping contrattuale […] ma con il risultato opposto di un aumento dei costi”, si legge nella nota.

Nel quadro delineato, lo scalo umbro viene considerato una risorsa strategica per il territorio, capace di incidere sullo sviluppo economico regionale. “Lo scalo umbro ha dimostrato, se ben gestito, di poter rappresentare una forte leva di sviluppo per il PIL regionale”, sottolineano i sindacati, indicando tra gli obiettivi anche l’attivazione della continuità territoriale, finora non realizzata.

Filt Cgil e Uiltrasporti dichiarano infine la disponibilità a un confronto costante con istituzioni e società di gestione. “Si rendono disponibili a un confronto continuo, serio e costruttivo, finalizzato alla crescita dell’aeroporto attraverso l’incremento occupazionale, la valorizzazione delle professionalità e il miglioramento delle condizioni generali dei dipendenti di SASE S.p.A”.

Redazione

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