Tagli ai festival umbri, Ascani presenta interrogazione al ministro Giuli

Umbria Jazz e Festival dei Due Mondi rischiano di perdere 140mila euro ciascuno a poche settimane dall'avvio: la deputata dem chiede al governo di ripristinare i fondi

Umbria Jazz

nna Ascani, vicepresidente della Camera e deputata del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro della Cultura Alessandro Giuli in merito ai tagli ai finanziamenti statali destinati al Festival dei Due Mondi di Spoleto e a Umbria Jazz. L’annuncio è arrivato nella mattinata dell’11 aprile 2026, mentre in Umbria cresce la preoccupazione per le sorti di due delle manifestazioni culturali più importanti del territorio nazionale.

Secondo quanto denunciato da Ascani, i tagli sarebbero la diretta conseguenza del decreto carburanti varato dal governo Meloni, che avrebbe previsto riduzioni lineari agli stanziamenti di diversi ministeri per reperire le risorse necessarie alla copertura del provvedimento. Tra i settori colpiti figurerebbero i fondi per la musica sinfonica e i grandi festival, con una perdita stimata di 140mila euro per ciascuna delle due manifestazioni umbre.

Un taglio che si aggiunge a precedenti riduzioni

La vicenda assume contorni ancora più critici alla luce del contesto in cui si inserisce. Il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, aveva già espresso forte preoccupazione per la situazione, sottolineando come il taglio attuale si aggiunga a una precedente riduzione già attuata dallo stesso esecutivo. “Un taglio che si aggiungerebbe a un altro già attuato dallo stesso Governo Meloni”, ha dichiarato Bori interpellato dall’ANSA.

A rendere ancora più grave la situazione è la tempistica: i programmi artistici di entrambi i festival sono già stati definiti e presentati al pubblico, rendendo qualsiasi riorientamento della programmazione particolarmente difficile e oneroso. “A poche settimane dal loro inizio mettono entrambi in grandissima difficoltà”, ha aggiunto il vicepresidente della Giunta regionale.

La Regione Umbria conferma il proprio sostegno

Di fronte all’incertezza generata dai tagli statali, la Regione Umbria ha ribadito il proprio impegno a fianco delle due manifestazioni, confermando il supporto anche economico. Bori ha tuttavia avvertito che, qualora il quadro si confermasse, l’istituzione regionale sarebbe pronta a chiedere la convocazione della Conferenza Stato-Regioni sulla Cultura per scongiurare le riduzioni.

Il vicepresidente ha inoltre sottolineato l’importanza strategica del settore culturale, definendolo “un importante volano dal punto di vista economico” e ricordando come “l’impresa culturale abbia bisogno di certezze economiche per poter programmare attività e investire”.

L’interrogazione parlamentare di Ascani

Sul fronte parlamentare, Anna Ascani ha attaccato direttamente l’operato del governo, definendolo “incapace” di gestire le risorse senza penalizzare i territori. Nell’interrogazione presentata al ministro Giuli, la deputata chiede che vengano chiariti i termini della situazione e che vengano “urgentemente ripristinate le risorse” sottratte ai due festival.

“Non bastava la progressiva erosione di risorse a queste manifestazioni”, ha dichiarato Ascani, “adesso anche tagli improvvisi che ne compromettono la regolare programmazione e svolgimento”.

La questione dei finanziamenti pubblici alla cultura torna così al centro del dibattito politico nazionale, con il caso umbro che si trasforma in un banco di prova per le scelte dell’esecutivo in materia di politica culturale.

Redazione

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