Quattro giovani, tra i 22 e i 28 anni, sono stati accusati di rapina aggravata e lesioni nei confronti di due minorenni, aggrediti nella notte del 9 giugno 2024 a Perugia. La Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio dei presunti aggressori, accusati di aver colpito le vittime con un cavo e minacciate per farsi consegnare denaro, t-shirt e sneakers di valore.
L’aggressione: violenza crescente e intimidazioni
Secondo l’accusa, uno degli imputati avrebbe avvicinato i due ragazzi intorno alle 4 del mattino, nei pressi di piazza Matteotti, colpendoli ripetutamente con un cavo di plastica rigido, usato come una frusta. Gli altri componenti del gruppo avrebbero impedito la fuga delle vittime e, minacciandole, avrebbero chiesto loro i soldi. Quando uno dei ragazzi ha cercato di chiedere aiuto telefonicamente, è stato bloccato e intimidito con frasi come «Cosa vuoi fare con quel telefono?» e «Vuoi chiamare la polizia?».
La rapina: furto di scarpe e t-shirt
La violenza è aumentata quando gli aggressori, incitando uno degli altri a rubare le scarpe delle vittime, hanno preso la t-shirt di uno dei ragazzi e tentato di sottrarre il telefono a un altro. Le lesioni riportate dalle vittime sono state giudicate guaribili in sette giorni, con escoriazioni al collo, alla spalla e all’avambraccio.
Il fenomeno delle “sneaker robbery”
L’aggressione sembra essere stata motivata dal valore delle scarpe di marca, un fenomeno conosciuto come ‘sneaker robbery’. Le scarpe Jordan, oggetto di particolare desiderio tra i giovani, sono diventate simbolo di status e oggetto di mercato parallelo. Episodi di questo tipo, dove il furto di scarpe di valore diventa il motivo di aggressioni, sono già stati segnalati, soprattutto negli Stati Uniti.
Le indagini e il rinvio a giudizio
Le indagini sono scaturite dalle denunce delle vittime e hanno portato all’identificazione fotografica degli aggressori. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Eugenio Zaganelli, Andrea Castori ed Eugenia Giglio, mentre la pubblica accusa è rappresentata dal pm Annamaria Greco.
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