La Giunta regionale ha approvato oggi un provvedimento che stabilisce i tetti di spesa e gli indirizzi operativi per l’anno 2026, riguardante gli accordi con le strutture sanitarie accreditate. Questo atto segna un cambiamento significativo nella gestione della sanità in Umbria, con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio, ridurre le liste d’attesa e garantire cure tempestive ed efficaci per i cittadini. La strategia regionale è in continuità con la linea adottata l’anno precedente, che aveva già indirizzato le strutture sanitarie a focalizzarsi esclusivamente sul servizio alla comunità, superando un sistema che era in vigore da decenni.
Integrare pubblico e privato
Il piano prevede che l’offerta sanitaria convenzionata sia integrata e sinergica con quella delle strutture pubbliche, sulla base di una precisa rilevazione dei fabbisogni sanitaria da parte delle Aziende Sanitarie. L’obiettivo è quello di ridurre le liste d’attesa in modo strutturale, con particolare attenzione all’alta specializzazione, in particolare per quanto riguarda l’ambito ortopedico. Un aspetto centrale del piano è anche quello di limitare la “fuga” dei pazienti verso altre regioni, puntando a migliorare l’attrattività del territorio umbro come destinazione per cure mediche.
Un modello di contrattualizzazione “a doppio binario”
La Giunta regionale ha introdotto un modello “a doppio binario” per la contrattualizzazione delle strutture sanitarie, che prevede una combinazione di continuità e innovazione. Da un lato, saranno confermati i fabbisogni già esistenti, investendo nei rapporti con i soggetti già contrattualizzati per garantire la stabilità dei servizi. Dall’altro, ci sarà una rimodulazione delle offerte per rispondere ai bisogni emergenti e ai volumi di prestazioni aggiuntive, con l’intento di selezionare gli operatori più qualificati e premiare la qualità delle cure. Questo modello punta a soddisfare la crescente domanda sanitaria senza compromettere il livello delle prestazioni.
Monitoraggio dei budget e controllo delle spese
In linea con le disposizioni normative, la Giunta regionale ha dato mandato alla Direzione Salute di monitorare con attenzione i tetti di spesa e di garantire che le Aziende sanitarie rispettino gli importi stabiliti negli anni precedenti, sempre con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e contrastare la mobilità passiva. A tal fine, la Direzione Salute effettuerà un monitoraggio mensile dei budget, per assicurare che ogni risorsa venga utilizzata in modo efficace e sostenibile.
Un sistema sanitario più efficiente e trasparente
“Con questo atto”, ha sottolineato la Giunta regionale in una nota, “non ci limitiamo a gestire la spesa storicamente determinata, ma programmiamo una sanità che risponda con efficienza ai cittadini, riducendo i tempi di attesa”. L’obiettivo è garantire un equilibrio tra pubblico e sanità convenzionata, governato con trasparenza e rigore. Fino all’anno scorso, non esisteva una regia nella gestione delle strutture accreditate, ma con il nuovo Esecutivo la strategia è quella di orientare l’offerta in base alle esigenze dei cittadini, per assicurare qualità e tempestività delle cure, cercando anche di frenare la mobilità passiva verso altre regioni.
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