Perugia, arrestato 17enne per propaganda neonazista e terrorismo

Un giovane domiciliato in provincia di Perugia è stato arrestato nell'ambito dell'operazione "Hate" per istigazione al terrorismo e possesso di materiali pericolosi

arresto manette

Un 17enne domiciliato in provincia di Perugia è stato arrestato con l’accusa di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, e per detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L’adolescente, originario della provincia di Pescara, è stato preso all’alba nell’ambito dell’operazione “Hate” (Odio), coordinata dalla Procura per i minori di L’Aquila, e portato in un Istituto penale minorile.

Le indagini e il materiale sequestrato

Nel corso delle indagini, sono state eseguite una serie di perquisizioni all’alba nelle provincie di Teramo, Pescara, Bologna e Arezzo, coinvolgendo altri minorenni indagati. Durante l’operazione, sono stati sequestrati materiali per la fabbricazione di armi, sostanze chimiche e batteriologiche pericolose e manuali dettagliati su come costruire congegni bellici e armi da fuoco, inclusi vademecum sul sabotaggio dei servizi pubblici e informazioni per la fabbricazione di armi 3D e perossido di acetone (TATP), sostanza usata in attacchi terroristici come quelli di Bruxelles e Parigi.

I legami con il suprematismo e il terrorismo

Secondo gli inquirenti, il gruppo di giovanissimi coinvolti, tra cui il 17enne arrestato, faceva parte di un ecosistema virtuale transnazionale di matrice neonazista e suprematista, che si propagava tramite gruppi e canali social. I ragazzi erano particolarmente sensibili al materiale ideologico estremista e alla glorificazione della violenza. Tra le figure idolatrate dai minori ci sono stati Anders Behring Breivik, autore della strage di Oslo e Utoya nel 2011, e Brenton Tarrant, responsabile degli attacchi alle moschee di Christchurch nel 2019.

Il pericolo della glorificazione dei mass shooters

L’intento del gruppo, emerso dalle indagini, era quello di compiere un attacco simile alla strage della Columbine High School (20 aprile 1999), imitando le azioni dei mass shooters. I minori coinvolti hanno manifestato una crescente attrazione per la violenza e l’estremismo, con la volontà di realizzare azioni simili a quelle compiute da Breivik e Tarrant. Il materiale trovato includeva anche istruzioni su come fabbricare bombe e armi, segno di un impegno attivo nella preparazione di attacchi violenti.

Redazione

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