Todi, restaurata la chiesa del cimitero vecchio

Intervento da 150mila euro restituisce un luogo legato a San Francesco

Chiesa cimitero vecchio Todi esterno

È tornata fruibile alla comunità la chiesa del cimitero vecchio di Todi, oggetto di un intervento di consolidamento e restauro dal valore complessivo di 150 mila euro. La riconsegna è avvenuta nei giorni scorsi alla presenza del sindaco Antonino Ruggiano e dell’assessore ai Lavori pubblici Moreno Primieri, segnando la conclusione di un cantiere durato circa sei mesi.

L’intervento ha interessato un edificio di grande rilievo storico e culturale, legato all’antico complesso dell’Ospedale della Carità, le cui origini risalgono al XIII secolo e sono tradizionalmente attribuite a San Francesco d’Assisi.

Gli interventi di restauro e consolidamento

I lavori hanno riguardato diversi aspetti strutturali e architettonici. In particolare, è stato completamente rifatto il manto di copertura, mentre le facciate in muratura a vista sono state recuperate attraverso la stilatura dei giunti e la stuccatura con malte a base di calce.

Ulteriori operazioni hanno interessato il consolidamento della struttura: ripristinata la fascia muraria di fondazione lungo la strada e realizzati interventi sul campanile. All’interno, invece, è stato installato un cordolo perimetrale in acciaio per rafforzare l’edificio e sono state ripristinate le tinte originarie delle pareti.

Il cantiere, diretto dall’architetto Alessandro Comodini e realizzato dalla ditta Bartolomei, ha subito alcune sospensioni legate a varianti progettuali, ma si è concluso nei tempi previsti.

Un patrimonio legato all’Ospedale della Carità

Il valore dell’intervento va oltre l’aspetto edilizio. La chiesa rappresenta una delle poche testimonianze superstiti dell’antico Ospedale della Carità, un complesso monumentale che per secoli ha svolto un ruolo centrale nella vita sociale della città.

Come evidenziato dal direttore dell’Archivio Storico Comunale, Filippo Orsini, l’area ospitava un importante brefotrofio, dedicato all’accoglienza dei bambini abbandonati, noto come struttura degli “esposti”. Si trattava di una realtà socio-economica articolata e rilevante per l’intera Umbria, dotata anche di estese proprietà agricole.

Dalla decadenza alla nuova funzione

Nel corso dei secoli, il complesso ha subito profonde trasformazioni. A causa di fenomeni franosi che interessavano il colle, l’ospedale fu trasferito nel 1794, lasciando l’area in stato di abbandono.

Successivamente, nel XIX secolo, maturò la decisione di realizzare un cimitero cittadino proprio in quell’area. Le strutture dell’antico ospedale furono demolite e uno degli ambienti superstiti venne trasformato nell’attuale chiesa del cimitero, inaugurato nel 1862.

All’interno dell’edificio sono ancora visibili lapidi dedicate a personaggi illustri della città, tutte risalenti al XIX secolo, a testimonianza della continuità storica del luogo.

Valorizzazione culturale e iniziative

Per valorizzare il recupero, l’amministrazione comunale ha programmato un incontro pubblico di approfondimento storico, previsto per il 10 aprile presso la Sala del Consiglio dei Palazzi municipali. L’appuntamento sarà curato da Filippo Orsini, che illustrerà l’evoluzione del complesso attraverso documenti d’archivio.

L’iniziativa si inserisce anche nel contesto delle celebrazioni dedicate a San Francesco, in occasione degli 800 anni dalla sua morte. Il recupero della chiesa rappresenta quindi un tassello importante nella valorizzazione del patrimonio storico e spirituale del territorio.

Un nuovo tassello per la memoria cittadina

La riapertura della chiesa del cimitero vecchio restituisce alla città un luogo simbolico. L’intervento contribuisce a preservare una parte significativa della memoria storica di Todi, rafforzando il legame tra passato e presente.

Come sottolineato dal sindaco Ruggiano, si tratta di “un altro pezzo di storia riportato alla luce”, a conferma dell’impegno dell’amministrazione nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio locale.

Redazione

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