Perugia piange Luciano Zeetti, fondatore del Museo del Giocattolo

Lascia un'eredità di passione e conoscenza che resterà nella memoria collettiva

È scomparso nelle scorse ore a Perugia Luciano Zeetti, architetto e collezionista di grande fama, noto per aver fondato il Museo del Giocattolo della città. Zeetti aveva dedicato quasi cinquant’anni alla raccolta e alla valorizzazione dei giocattoli, raccontando con passione e competenza la storia e la cultura dell’infanzia. La sua collezione non è solo un insieme di oggetti, ma una vera e propria narrazione della crescita e delle trasformazioni sociali, culturali e storiche vissute dai bambini attraverso i giochi.

Il ricordo del vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori

Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria, ha espresso il suo dolore per la scomparsa di Luciano Zeetti, ricordandolo come una figura di riferimento per l’intera comunità. “La sua morte ci addolora profondamente. Con lui perdiamo non solo un punto di riferimento affettivo per generazioni di perugini, ma anche un professionista che ha contribuito con dedizione alla vita culturale dell’Umbria”, ha dichiarato Bori.

Il vicepresidente ha poi sottolineato l’importante contributo che Zeetti ha dato alla vita culturale della Regione, in particolare attraverso il suo lavoro come dipendente dell’ente nel servizio beni culturali, dove ha dato un apporto significativo all’organizzazione di Umbria Libri nei primi anni 2000.

“Il Museo del Giocattolo da lui fondato è stato, per molti di noi, un luogo dell’immaginazione e della scoperta”, ha aggiunto Bori, esprimendo infine la sua vicinanza alla famiglia di Zeetti.

Il ricordo della sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi

Il Comune di Perugia, attraverso la sindaca Vittoria Ferdinandi, ha espresso il proprio profondo cordoglio per la morte di Zeetti. In una nota ufficiale, Palazzo dei Priori ha sottolineato che Zeetti non incantava i visitatori solo con i pezzi esposti, ma soprattutto con le storie che accompagnavano ogni singolo oggetto della sua vasta collezione. “Di ogni oggetto raccolto in quasi cinquant’anni conosceva il funzionamento, la storia, la provenienza e, soprattutto, sapeva restituire il contesto in cui quei giochi avevano fatto parte della vita dei bambini”, hanno dichiarato il Comune e la sindaca.

La sua abilità nel raccontare come “girava il mondo” attraverso i giocattoli era una caratteristica che rendeva ogni visita al museo unica e profonda.

“La sua cultura, la sua simpatia e la sua generosità rappresentano un’eredità preziosa che resterà viva nella memoria della città”, hanno concluso la sindaca Ferdinandi e l’amministrazione comunale. Luciano Zeetti ha saputo trasmettere non solo conoscenza e passione per il mondo dei giocattoli, ma anche un modo gentile e profondo di guardare al mondo, un’eredità che continuerà a ispirare le generazioni future.

Redazione

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