Assisi è pronta e blindata per l’ostensione delle spoglie di San Francesco

Pellegrini da tutto il mondo ad Assisi per le celebrazioni centenarie del Poverello: misure di sicurezza straordinarie e coordinamento istituzionale per un evento storico

Assisi si appresta a vivere uno degli eventi religiosi più significativi del secolo: dal 21 febbraio al 22 marzo 2026, la città umbra ospiterà l’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco, in occasione degli 800 anni dalla morte del Poverello. Decine di migliaia di pellegrini provenienti dall’Italia e dal mondo sono attesi nel centro francescano per partecipare a un ciclo di celebrazioni liturgiche, culturali e spirituali di portata storica. Si tratta soltanto della seconda ostensione della storia, dopo quella del 1978.

Il momento centrale delle celebrazioni si terrà già sabato 21 febbraio alle ore 16, con la traslazione della teca contenente le spoglie mortali del Santo dalla cripta alla Basilica superiore. L’appuntamento segna l’apertura ufficiale di un periodo di venerazione pubblica straordinaria, destinato ad attrarre fedeli e visitatori per oltre un mese.

A fronte dell’elevato numero di presenze atteso, le istituzioni locali e provinciali hanno messo in campo un sistema articolato di accoglienza e sicurezza. Nel corso di una riunione convocata dal prefetto della provincia di Perugia, Francesco Zito, sono state definite le misure operative per garantire una gestione ordinata dei flussi di pellegrini. È stato ufficialmente attivato il Centro coordinamento soccorsi presso gli uffici del Comune di Assisi a Santa Maria degli Angeli, struttura che rimarrà operativa per tutto l’anno e verrà attivata secondo necessità.

Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha parallelamente disposto l’attivazione del Centro operativo comunale. “Assisi è pronta ad accogliere, come sempre, migliaia di pellegrini provenienti dall’Italia e dal mondo” ha dichiarato il primo cittadino, aggiungendo che “la collaborazione istituzionale messa in campo in queste settimane testimonia la volontà comune di garantire sicurezza ed efficienza, nel rispetto del profondo significato spirituale delle celebrazioni”.

Stoppini ha inoltre sottolineato come “l’attivazione del Centro Coordinamento Soccorsi rappresenta un ulteriore passo concreto per assicurare un’accoglienza ordinata e all’altezza dell’importanza dell’evento”, evidenziando la dimensione istituzionale e organizzativa che accompagna le celebrazioni religiose.

Il calendario degli eventi prevede numerosi appuntamenti di carattere liturgico, culturale e spirituale distribuiti nell’arco dell’intero periodo dell’ostensione. La programmazione intende rispondere sia alle esigenze dei pellegrini devoti sia a quelle di un pubblico più ampio, attratto dalla rilevanza storica e patrimoniale della ricorrenza.

Assisi e gli 800 anni di San Francesco rappresentano un appuntamento imperdibile per il turismo religioso internazionale nel 2026, con un’organizzazione istituzionale capillare a garanzia della sicurezza e della qualità dell’accoglienza.

Redazione

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