Non si ferma all’alt e sperona un’auto: folle inseguimento da Sansepolcro a Perugia

La fuga iniziata da Sansepolcro e terminata in un campo vicino al capoluogo umbro riaccende l’attenzione sulla sicurezza stradale e sui controlli notturni lungo la superstrada

Un inseguimento nato poco dopo la mezzanotte tra la Toscana e l’Alto Tevere si è concluso alle porte di Perugia, dove i carabinieri hanno bloccato e arrestato un uomo, indicato dalle prime informazioni come di origine albanese, dopo una fuga ad alta velocità sulla E45. L’episodio ha coinvolto diverse pattuglie dell’Arma e ha provocato il ferimento lieve di alcuni militari, travolti dal veicolo in corsa durante il tentativo di arrestarne la fuga.

La ricostruzione delle prime ore indica che la corsa sarebbe iniziata a Sansepolcro, in direzione sud. L’auto non si sarebbe fermata all’alt imposto dai carabinieri, dando avvio a un inseguimento condotto inizialmente dal Nucleo radiomobile di Città di Castello. Le condizioni della strada, unite alla velocità del fuggitivo, hanno imposto ai militari di mantenere una distanza di sicurezza mentre cercavano di ridurre il rischio per gli altri automobilisti.

Quando il veicolo ha raggiunto l’area di Ponte Pattoli, sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione, che hanno predisposto un posto di blocco per intercettarlo. Nonostante il dispositivo approntato, il conducente ha proseguito senza rallentare, urtando due pattuglie schierate a protezione dell’area. L’impatto ha causato il ferimento lieve dei militari, successivamente trasportati in ospedale per accertamenti. Le loro condizioni non desterebbero preoccupazione.

A quel punto l’inseguimento è durato ancora pochi minuti: l’auto in fuga ha perso il controllo, uscendo di strada e terminando la sua corsa in un campo adiacente alla carreggiata. Lì i carabinieri sono riusciti a bloccare il conducente e a trarlo in arresto, trasferendolo poi in caserma per gli approfondimenti del caso. Le verifiche sono in corso per chiarire le motivazioni della fuga e per ricostruire con precisione ogni fase della manovra che ha portato allo speronamento delle pattuglie.

Redazione

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