Dopo oltre sette anni di attesa, la chiesa di San Martino ha finalmente riaperto le sue porte. L’11 novembre 2025, giorno della ricorrenza del santo patrono, la comunità locale si è ritrovata compatta per celebrare un momento che segna un passo fondamentale nella ricostruzione post-sisma e nella rinascita spirituale e civile del territorio.
L’edificio sacro, rimasto inagibile dal terremoto del 2016, è tornato ad accogliere i fedeli con una solenne celebrazione concelebrata dal Vescovo, accompagnato da Don Canzio e Don Davide. Il presule, durante l’omelia, ha sottolineato con parole sentite il valore dell’evento: “Mi fa piacere riaprire con voi la casa di Dio in mezzo alle case degli uomini”. Un messaggio di speranza che ha toccato i presenti, visibilmente commossi.
Il sindaco di Cascia, Mario De Carolis, ha portato i saluti istituzionali, evidenziando l’importanza della giornata non solo dal punto di vista religioso, ma anche come segnale concreto di ripartenza per la comunità. “Dopo il terremoto del 2016 le chiese danneggiate sono state tante, luoghi belli ma soprattutto luoghi che accolgono le persone”, ha dichiarato, ringraziando il Vescovo Boccardo, figura di riferimento per i cittadini e i sindaci nel delicato periodo della ricostruzione. Un ricordo particolare è stato dedicato a Gianfranco Flammini, che aveva curato la ricostruzione della chiesa nel 1979, dopo un precedente evento sismico.
Durante la cerimonia sono stati ringraziati tutti coloro che hanno contribuito al completamento dell’intervento: il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Simone De Santis, la Ditta Pernazza, incaricata dei lavori, e l’architetto Alessandro Marotta, capoarea dell’Ufficio tecnico del Comune di Cascia, che ha seguito il progetto.
La chiesa di San Martino non rappresenta soltanto un bene architettonico restituito alla comunità, ma anche un presidio di identità, fede e socialità. La riapertura, avvenuta alla presenza dei fedeli di tutta la frazione e delle località limitrofe, assume un significato profondo in un’area duramente colpita dal sisma e ancora impegnata nel lungo percorso della ricostruzione post-terremoto.
Il ritorno delle celebrazioni liturgiche in San Martino riattiva un luogo centrale nella vita della frazione di Trognano, spesso punto di riferimento per eventi religiosi e civili. La chiesa, simbolo della tenacia e della resilienza di una comunità che non si è mai arresa, torna ad essere un punto di incontro e speranza per il futuro.
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