Fontivegge, palazzo abbandonato trasformato in bivacco per i pusher

Materassi, rifiuti e metadone in un edificio degradato: fermati due occupanti, tra cui una 23enne segnalata come scomparsa un mese fa

Un’intera palazzina abbandonata trasformata in rifugio per tossicodipendenti e deposito di droga. Succede nel cuore di Fontivegge, uno dei quartieri più critici di Perugia, dove un’operazione congiunta tra vigilanza privata e polizia ha svelato una realtà da incubo. L’intervento, avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, è stato reso possibile grazie all’osservazione attenta di Andrea Alunni, operatore della società di sicurezza One, da vent’anni attiva nella zona.

L’allarme è partito quando Alunni ha notato movimenti sospetti in via Fontivegge 47, tra l’autosilo e la vecchia sede dei carabinieri forestali. Dopo aver allertato il 112, ha atteso senza farsi notare. Alle prime luci dell’alba, l’uscita di alcuni individui da una finestra di emergenza ha dato il via all’intervento degli agenti della squadra volante.

Gli operatori sono entrati insieme alla polizia e hanno perlustrato ogni piano dell’immobile, in condizioni di totale abbandono. Il quadro apparso al quarto piano è stato scioccante: rifiuti, metadone, sostanze chimiche, strumenti per il taglio della droga, escrementi e materiale sospetto. Sul pavimento, completamente ricoperto di sporcizia, giacevano materassi e piumini usati come giacigli, chiaro segno di una presenza abituale.

Durante il controllo sono state trovate due persone all’interno dell’edificio, tra cui un uomo di origini magrebine e una ragazza di 23 anni, segnalata come scomparsa da Marsciano da oltre un mese. Secondo gli inquirenti, la giovane sarebbe vittima della tossicodipendenza e potrebbe essere stata coinvolta in attività illecite.

Accanto agli stupefacenti, le forze dell’ordine hanno rinvenuto anche farmaci rubati, materiale sospettato di provenire da furti e una somma di circa 1000 euro in contanti

L’operazione ha riportato l’attenzione su una zona urbana già nota per le sue criticità. Non a caso, nella stessa area, i carabinieri sono intervenuti poche ore dopo per sedare una lite tra due stranieri, scoppiata per il possesso di un telefono cellulare in piazzale Vittoria Veneto, davanti alla stazione ferroviaria.

Protagonisti del diverbio, un uomo della Costa d’Avorio e uno dell’Ecuador, entrambi identificati ma non denunciati. L’intervento dei militari ha evitato l’escalation in violenza.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

Il procedimento per la morte del giovane di Fabriano, ucciso il 18 ottobre a Perugia,...
Il gup Giorgio Margheri ha assolto l’uomo alla guida del furgone che nel marzo 2024...
Il colonnello Ivan Riccio assume la guida dell’Arma provinciale e indica prevenzione, contrasto ai reati...

Altre notizie