Un piano da 9,5 milioni di euro per rilanciare il territorio umbro attraverso cultura, mobilità e turismo. È quanto deliberato dalla giunta regionale nell’ambito dell’Accordo per la Coesione Umbria 2021-2027, sottoscritto nel marzo 2024 tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Umbria. L’intesa, che complessivamente stanzia 149,47 milioni di euro, punta a finanziare interventi mirati e linee di azione ad alto impatto territoriale.
“Questo piano – ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco De Rebotti – mira a rafforzare il patrimonio culturale nell’ottica dell’inclusione e dell’aggregazione”. Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di programmazione pluriennale, con cronoprogrammi finanziari e procedurali soggetti a rimodulazione per garantire efficienza e coerenza con le normative CIPESS.
Tre assi strategici di intervento
La Regione ha individuato tre nuove progettualità di alto valore simbolico ed economico:
1. Valorizzazione del patrimonio culturale e religioso
Con un investimento di 6 milioni di euro interamente finanziato dalla Regione, saranno riqualificati spazi destinati all’accoglienza, alla formazione e all’aggregazione culturale, in vista delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, previste nel 2026. Gli interventi interesseranno oratori, centri di attività religiose e luoghi legati all’eredità francescana, riconosciuti come motori di sviluppo sociale ed economico.
2. Infrastrutture per la mobilità e sicurezza stradale
La seconda linea d’azione riguarda miglioramenti infrastrutturali per la circolazione. L’investimento complessivo è di 4,3 milioni di euro, di cui 1 milione cofinanziato dalla Regione, destinato in particolare alla realizzazione del sottopasso carrabile di via Firenze a Bastia Umbra e alla soppressione del passaggio a livello della tratta Foligno–Terontola. Si tratta di un intervento cruciale per la sicurezza viaria e la fluidità dei collegamenti locali.
3. Riqualificazione del nodo di interscambio di Piazza Partigiani a Perugia
Il terzo intervento prevede 2,5 milioni di euro di cofinanziamento regionale su un investimento totale di 4,5 milioni, per riqualificare uno dei principali nodi del trasporto pubblico dell’Umbria, punto di snodo strategico per turisti e cittadini. Piazza Partigiani rappresenta infatti la porta d’accesso ai borghi umbri, e la sua rigenerazione è considerata essenziale in vista degli eventi del 2026. L’intervento punterà anche alla mobilità sostenibile e al potenziamento dei servizi connessi.
Un piano di lungo periodo condiviso con gli enti locali
“Stiamo conducendo una serrata ricognizione delle esigenze infrastrutturali regionali in dialogo con gli enti locali”, ha aggiunto De Rebotti, sottolineando l’importanza di una programmazione di medio periodo. Le risorse sono state ridistribuite secondo criteri di urgenza e strategicità, con l’obiettivo di garantire una visione integrata del territorio, in linea con le direttive nazionali.
Gli interventi approvati rappresentano un tassello fondamentale della politica regionale, che punta su coesione territoriale, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale come strumenti per rilanciare l’Umbria.
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