Sentieri liberi dai motori: l’Umbria torna a puntare sul turismo lento

Approvata la legge che ripristina il divieto di transito per i veicoli a motore: “Le nostre montagne non sono piste, sono patrimonio”

Una svolta nel segno della sostenibilità e della valorizzazione del territorio: con queste parole l’assessora regionale alle Politiche agricole e al Turismo, Simona Meloni, ha annunciato l’approvazione del disegno di legge che reintroduce il divieto generale di transito dei mezzi a motore sui sentieri umbri. La norma, approvata in Consiglio regionale, rappresenta una netta inversione di marcia rispetto a quanto deciso lo scorso dicembre con un emendamento della precedente maggioranza.

“È con grande soddisfazione che annuncio l’approvazione… Una norma di civiltà, di rispetto verso il nostro paesaggio, che riafferma un principio fondamentale: le nostre montagne non sono piste, sono patrimonio”, ha affermato Meloni, definendo il provvedimento un segnale chiaro in favore di un’Umbria che si scopre camminando, nel rispetto dell’ambiente.

La legge non si limita a stabilire un divieto, ma introduce anche strumenti operativi per una gestione equilibrata delle attività motoristiche. Tra questi, l’aggiornamento annuale da parte di Afor delle aree e dei percorsi autorizzati per eventi con veicoli a motore, la possibilità di attivare percorsi temporanei per attività ludico-sportive, sempre previo parere dei Comuni e dei proprietari interessati, nel rispetto delle normative ambientali. A ciò si aggiunge l’obbligo di ripristino dei tracciati utilizzati, con particolare attenzione alla sicurezza di escursionisti e ciclisti.

“Questo significa tutelare chi ama vivere la natura in modo consapevole e responsabile – ha sottolineato Meloni – ma anche dare spazio, in modo regolamentato e rispettoso, a chi pratica sport motoristici”, puntando su una turistica sostenibile e diversificata. Il precedente emendamento, ha ricordato l’assessora, aveva generato un’ondata di proteste da parte di 23 sindaci e di numerose associazioni escursionistiche e ambientaliste, mettendo a rischio anni di lavoro sul patrimonio sentieristico regionale e contraddicendo la stessa immagine di “turismo lento” promossa dalla Regione alla BIT di Milano.

La nuova norma, dunque, raccoglie le istanze dei territori, ridà coerenza all’azione politica regionale e difende un’identità ambientale e culturale radicata, soprattutto nei piccoli comuni, valorizzando una fruizione dolce e inclusiva dell’ambiente.

“Lo denunciammo con determinazione e per questo ci siamo a lungo battuti. Oggi si volta pagina con una legge che difende la biodiversità e sostiene un’idea di Umbria che si scopre passo dopo passo”, ha concluso Meloni, ringraziando infine la Seconda commissione consiliare e tutti i colleghi che hanno contribuito all’approvazione dell’iniziativa.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

La Regione Umbria finanzia nuovi interventi nei territori con opere per piazze, borghi, impianti sportivi...
città di castello
Il progetto da 793mila euro unisce turismo lento, spiritualità e valorizzazione del territorio lungo la...
Approvato lo schema attuativo dell’Accordo di programma: sei azioni strategiche per ripristinare l’officiosità idraulica e...

Altre notizie