Pd Umbria, tensioni interne per il ruolo di Tommaso Bori in vista del congresso

L'ala critica del partito chiede le dimissioni del segretario regionale per presunta incompatibilità tra incarico politico e amministrativo

Nel Partito Democratico umbro si acuiscono le tensioni interne in vista del prossimo congresso regionale. Come riporta il Corriere dell’Umbria, alcuni esponenti del partito hanno già predisposto lettere formali per sollecitare le dimissioni di Tommaso Bori, attuale segretario regionale e vicepresidente della giunta regionale con delega a bilancio e cultura. Secondo i detrattori, il doppio incarico creerebbe una presunta incompatibilità tra il ruolo politico e quello amministrativo.

L’intenzione di chi contesta Bori è quella di nominare un nuovo segretario prima del congresso, il cui svolgimento potrebbe slittare alla prossima estate. Tuttavia, la direzione nazionale del Pd, guidata da Elly Schlein, ha espresso la volontà di rinviare ogni decisione dopo le elezioni amministrative previste tra maggio e giugno. Bori ha già annunciato che non si ricandiderà, ma ha anche dichiarato di voler concludere il proprio mandato naturale, senza anticiparne la fine.

Nel frattempo, alcuni dirigenti dem stanno preparando un’ulteriore richiesta alla Commissione nazionale di garanzia, non solo per la situazione di Bori, ma anche per altri esponenti Pd che attualmente ricoprono incarichi negli esecutivi di centrosinistra o ruoli di rilievo nelle assemblee consiliari.

La tensione tra le varie correnti del partito era già emersa nei mesi scorsi, quando un gruppo di dirigenti aveva inviato una prima segnalazione alla Commissione garanzia, contestando la candidatura di Bori come assessore alla Sanità. Secondo i firmatari della missiva, il segretario avrebbe messo in primo piano i propri interessi personali, utilizzando metodi ritenuti coercitivi nei confronti degli oppositori interni. Nonostante ciò, Bori ha consolidato la propria posizione, forte di un consenso del 30% tra i tesserati e dell’alleanza con il Patto Avanti, modello ritenuto di riferimento a livello nazionale.

Nel frattempo, la nuova giunta regionale guidata da Stefania Proietti ha avviato le procedure per la nomina del direttore regionale della Sanità, con un percorso che potrebbe influenzare ulteriormente i delicati equilibri interni del Pd umbro.

Redazione

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