Scattano le manette per il ventenne che lo scorso 23 novembre aveva accoltellato un ventiduenne di origini brasiliane, nei bagni del Mc Donald’s perchè aveva difeso l’amico gay dai bulli omofobi.
Le indagini condotte dai militari hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica dell’aggressione, attraverso numerose testimonianze raccolte, comprese quelle della vittima e di alcuni presenti, come anche fondamentali si sono rivelate le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Il procuratore della Repubblica di Perugia, Raffaele Cantone, ha confermato che la vittima è stata colpita al volto e successivamente al torace con un coltello, causando ferite gravi e mettendo la sua vita in pericolo.
Il movente dietro l’aggressione è stato identificato come una forma di discriminazione legata all’orientamento sessuale dell’amico della vittima. Un atto di violenza che ha suscitato preoccupazione tra i presenti, tanto da richiedere l’intervento immediato delle forze dell’ordine e dei soccorritori.
L’arresto del 20enne è avvenuto a seguito delle indagini condotte dai carabinieri, che hanno ricostruito con precisione quanto accaduto, consentendo di individuare e fermare il responsabile del brutale attacco. Il giovane è stato quindi sottoposto a custodia cautelare in carcere, in attesa delle successive indagini e procedimenti legali.
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