Un importante passo verso il reinserimento lavorativo della popolazione detenuta è stato fatto con la firma del protocollo d’intesa tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il Commissario straordinario per il sisma 2016 Guido Castelli. L’accordo mira a creare opportunità di lavoro per i detenuti nelle aree colpite dal terremoto del 2016, ovvero nelle regioni Umbria, Abruzzo, Lazio, Marche e Molise. I detenuti verranno impiegati nei cantieri dedicati alla ricostruzione di edifici pubblici e di culto, contribuendo così al ripristino delle aree devastate e, allo stesso tempo, promuovendo il loro reinserimento sociale.
Saranno 35 gli istituti penitenziari coinvolti nel progetto, distribuiti nelle province di Perugia, Spoleto, Fermo, Teramo, L’Aquila, Ancona, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata e Pescara, tutte duramente colpite dal sisma di otto anni fa. Il progetto si inserisce nel quadro dell’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario, che consente ai detenuti di lavorare all’esterno degli istituti di pena.
Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, in collaborazione con la magistratura di sorveglianza, individuerà i detenuti idonei per i lavori, valutando le competenze e le condizioni di ogni singolo individuo. Il numero effettivo dei partecipanti e le modalità di inserimento dipenderanno sia dall’organizzazione dei cantieri sia dalle necessità delle imprese coinvolte nei lavori di ricostruzione. Oltre ai compiti nell’edilizia, i detenuti potranno essere assegnati a mansioni impiegatizie legate alla gestione dei cantieri.
Questo protocollo rappresenta un’opportunità per i detenuti di acquisire nuove competenze professionali e di contribuire in modo concreto alla rinascita dei territori colpiti dal sisma, facilitando il loro reinserimento nel mondo del lavoro una volta terminata la pena.
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