Un evento che sembrava una tranquilla serata in famiglia si è trasformato in un lungo periodo di angoscia per un uomo di 49 anni, che per quasi due anni si è trovato invischiato in un complicato caso giudiziario. L’uomo è imputato per aver colpito con il suo veicolo una pedone senza successivamente fermarsi a soccorrerla.
L’incidente, avvenuto nel territorio di Castiglione del Lago, ha visto l’imputato alla guida della sua auto in circostanze che l’accusa ha definito imprudenti, data la mancata adattabilità alle condizioni stradali e al traffico di quella notte. La vittima, una donna, avrebbe riportato lesioni con un tempo di guarigione superiore ai 40 giorni, ma l’uomo non si sarebbe fermato a prestare l’aiuto necessario.
Le circostanze dell’incidente, tuttavia, hanno preso una svolta inaspettata man mano che l’indagine procedeva. La donna coinvolta, poco prima dell’evento, aveva avvisato i familiari di aver compiuto gesti di autolesionismo, e una testimone l’aveva notata in stato di agitazione e sanguinante, intenta a lasciare la propria abitazione con un coltello.
L’imputato, rientrando da una cena in pizzeria con la sua famiglia, si è trovato inaspettatamente di fronte a questa scena di disperazione: una donna ferita e armata di coltello che, dopo aver tentato di attirare l’attenzione della sua auto, è finita sul cofano del veicolo per poi cadere a terra. La descrizione degli eventi ricorda le trame più oscure dei film horror, con l’uomo catapultato in una realtà inverosimile proprio nel bel mezzo di una strada tranquilla.
Dopo un’indagine durata quasi due anni, durante i quali l’uomo ha dovuto vivere con l’incubo di gravi accuse penali, il caso si è finalmente risolto con l’archiviazione di tutte le accuse a suo carico.
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